Da qualche giorno una delle sale dello shop collocato all'uscita della Galleria degli Uffizi, è in fase di disallestimento e un cartello avverte: «Chiusura temporanea per manutenzione straordinaria. Rinnovo strutture ». Dietro quel messaggio, francamente poco chiaro, c'è una fila di scaffali in metallo e in cristallo che rendono triste e stonata la saletta. Fino a qualche tempo fa quegli scaffali contenevano bottiglie di vino, olio e liquori toscani che venivano proposti all'uscita del museo fiorentino. L'inserimento dei prodotti agroalimentari nei musei italiani era stato fortemente voluto dall'exministro delle politiche agricole, Gianni Alemanno e, tramite un progetto di Buonitalia spa, iniziò l'esperimento prima nel Museo di Capodimonte e poi, alla fine del novembre 2005, agli Uffizi. Adesso la svolta. Come riferito da Franco Ruggeri, responsabile di una delle società che ha in gestione i servizi aggiuntivi nei musei fiorentini, «in quella particolare sala dello shop degli Uffizi è in atto un cambiamento. La società Buonitalia ha avuto dei problemi e così la situazione è in evoluzione. Ma occorrerà del tempo per rimettere tutto a posto. Prima di tutto stiamo facendo l'inventario dei prodotti che si trovavano nello shop oggi disallestito. Poi ci occuperemo del restyling dell'ambiente. Solo a quel punto si potrà ripartire, ma con un interlocutore diverso». A questo punto è lecito chiedersi chi sia l'ente che subentrerà a Buonitalia. Si tratta dell'Enoteca Italiana che ha sede a Siena. A confermarlo è lo stesso direttore, Fabio Carlesi: «Sì, tra un po' saremo agli Uffizi con prodotti tipici toscani. La galleria fiorentina sarà il primo museo in cui entreremo. Poi avremo spazi nel Museo di Capodimonte di Napoli, nella Reggia di Caserta, a Paestum e nella Valle dei Templi di Agrigento». I prodotti toscani proposti dall'Enoteca Italiana di Siena godranno quindi di una nuova, importante visibilità. Intanto però lo spazio dello shop degli Uffizi non è certo in sintonia con il resto del museo. Ma Ruggeri è ottimista: «Abbiamo i tempi , c'è lo spazio e la possibilità di fare un ottimo lavoro. Chiudiamo alla svelta il vecchio e ripartiamo con una nuova organizzazione. Tutti cercheremo di essere pronti per la prossima Pasqua. E se possibile anche prima ». Da segnalare che l'Enoteca Italiana è un'istituzione pubblica unica nel suo genere nel nostro Paese, fondata nel 1960 e strumento operativo dell'Ente Mostra Mercato Nazionale dei Vini a denominazione di origine e di Pregio, istituito, a sua volta, nel 1933 e riconosciuto con Decreto del Presidente della Repubblica nel 1950. Essa ha lo scopo di far conoscere, valorizzare e promuovere i grandi vini e la realtà vitivinicola nazionale.