Si era prontamente incatenato ad una colonna del loggiato degli Uffizi quando lAnnunciazione di Leonardo partì per la trionfale tournée in Giappone. Con quale diavoleria ci stupirà oggi il senatore Paolo Amato, anche capogruppo di "Forza Italia verso il Popolo della Libertà" (si chiama così ora) nel Consiglio comunale, adesso che si sa che La Madonna del cardellino svolazzerà fino a Roma? Dopo un accuratissimo restauro fatto nei laboratori dellOpificio delle Pietre Dure e durato dieci anni il capolavoro di Raffaello, pezzo importantissimo della collezione della Galleria degli Uffizi, a settembre, "senza passare dal via" per dirla con Monopoli e cioè direttamente dai tavoli della Fortezza da Basso andrà ospite al Quirinale per, udite udite, addirittura un mese! Poi se ne tornerà bel bello nel grande museo del Vasari, al suo posto (anche se cè chi paventa altre trasferte, perché magari la Madonna a viaggiare ci potrebbe prendere gusto). Intanto lindefesso senatore, autorevole membro del partito che da sempre si è distinto per la tutela soprattutto degli affaracci loro, ha presentato «uninterrogazione in Senato al Ministro Rutelli per capire quali siano le effettive ragioni che hanno portato alla decisone della Soprintendenza fiorentina di prestare lopera al Quirinale». Ed aggiunge che «è grave che questa denuncia sia portata avanti, solitariamente, da Forza Italia». Che diciamolo, di solito ha altro di cui occuparsi.