Pentito? Nemmeno per sogno. «E perché dovrei?» dice Paolo Cocchi, lassessore alla cultura della Regione Toscana, la cui proposta di spostare il David di Michelangelo ha fatto discutere il Paese. Praticamente unanime il coro dei no, con alcune eccezioni come quelle di Giovanni Gozzini, assessore alla cultura di Palazzo Vecchio e Dario Nardella, presidente della Commissione cultura del Comune fiorentino. Comunque la lettera con la proposta inviata prima di Natale al ministro Rutelli ed al sindaco Domenici non ha, a tuttoggi, avuto ancora risposta. «Mario Lolli Ghetti, della Direzione regionale dei beni culturali della Toscana, ha detto che la mia proposta è stata una provocazione intelligente. Lo ringrazio ma non volevo provocare nessuno. Credo che lipotesi di spostare il David nella struttura che ospiterà anche il nuovo Teatro del Maggio Fiorentino, nei pressi della Stazione Leopolda, possa rappresentare un tentativo di governare i flussi turistici che intasano il centro della città durante i molti mesi di più intensa presenza turistica. Tra non molto arriveranno diecine di milioni di turisti cinesi ed indiani e due sole soluzioni sembrano esserci: o mettiamo il numero chiuso agli accessi alla città o cerchiamo altre ipotesi. Ho forse proposto un passo spericolato, ma ci ho pensato parecchio: potremmo trasferire in unaltra parte della città, nella quale si costruirà entro il 2011 un importante polo culturale, quel milione e 200.000 di visitatori che ogni anno varcano la soglia della Galleria dellAccademia dopo aver aspettato per ore in una lunga fila che si snoda in diverse vie dintorno. Non chiedo la luna: sono disposto a mettere i fondi necessari perché sia apra uno studio ed una riflessione ai quali partecipino esperti, tecnici ed amministratori per valutare la fattibilità della cosa o per definire una proposta alternativa».
FIRENZE - Cocchi insiste per sfiattare il David, ma né Rutelli né Domenici gli rispondono
Paolo Cocchi, lassessore alla cultura della Regione Toscana, ha proposto di spostare il David di Michelangelo fuori Firenze per ridurre il flusso turistico nella città. La proposta è stata accolta con unanime dissenso, ma Cocchi sostiene che la sua idea sia stata una provocazione intelligente. Egli sostiene che la città di Firenze sia in pericolo di sovraccarico turistico e che la proposta di spostare il David sia un tentativo di trovare una soluzione. Cocchi è disposto a mettere i fondi necessari per studiare la fattibilità della proposta e definire una proposta alternativa. La proposta non ha ancora ricevuto una risposta ufficiale.
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