CAGLIARI. A chi pretende dalla Regione le ruspe per abbattere gli abusi edilizi insanabili, l'assessore all'Urbanistica, Gian Valerio Sanna, risponde non con il rumore sinistro (e antipopolare) dei Caterpillar che spazzano via gli ecomostri. Meglio - dice - far presidiare e monitorare il territorio da sedici nuovi gruppi di pronto intervento ambientale, due per provincia. Da chi sono composte e cosa faranno le squadre, ribattezzate dai la caccia all'abusivo, Gian Valerio Sanna lo ha detto dopo aver letto la denuncia pubblica sulla Nuova Sardegna di Alberto Boi del Centro regionale per i servizi urbanistici, che è uno studio privato di consulenza per magistrati e assessori comunali. La denuncia di Boi va ripetuta per capire: «C'è un'inerzia scandalosa della Regione, che dopo aver imposto tanti divieti, nulla fa per controllare le irregolarità e reprimerle con la tempestività necessaria». L'assessore non s'è scomposto nella replica. Anzi, l'ha prima messa sull'istituzionale («Ricordo che l'obbligo della vigilianza urbanistica è del Comune»), per poi spiegare cosa saranno le squadre. «Saranno sedici e composte da agenti del Corpo forestale e funzionari dell'Ufficio regionale all'Urbanistica. Almeno uno degli agenti forestali dovrà avere poteri di polizia giudiziaria e sarà lui il referente qualificato della magistratura nei sequestri giudiziari di cantieri ed edifici». Fin qui i compiti, ma con una precisazione: «Non vorrei - ha detto Sanna - che questi gruppi d'intervento venissero caricati di compiti che la Regione non ha affidato a nessuno e cioè della repressione sempre e comunque. Perché noi vogliamo educare la gente al rispetto dell'ambiente attraverso la prevenzione, non con le minacce poliziesche. Le squadre - ha continuato Sanna - saranno, a questo punto, quel deterrente oggi necessario per far capire a tutti che il territorio è un bene pubblico e non terra privata di saccheggio». Detto questo, l'assessore ha concluso: «Le squadre collaboreranno con i comuni e li aiuteranno a difendere l'ambiente».