Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'arch. Farina, citato nell'articolo, e oggi assolto dalle accuse: Comunicato Stampa ABUSIVISMO EDILIZIO, ASSOLTO EX DIRETTORE CITTÀ STORICA COMUNE DI ROMA Si rende noto che l'ex Direttore della Città Storica del Comune di Roma, arch. Gennaro Farina, è stato assolto dalla X Sezione in composizione monocratica, Giudice dott.ssa Conforti, dai due reati a lui ascritti (art.44 T.U. edilizia ed art.181 codice beni culturali) perché il fatto non sussiste, riservando in 60 giorni il deposito della motivazione. Roma, 5 luglio 2011 Distinti saluti Gennaro Farina ---------------------------------------------------------- Il responsabile del Comune per la città storica sarà processato per «concorso in abuso edilizio». Larchitetto Gennaro Farina, direttore Ufficio Centro storico, sarà giudicato assieme a due tecnici e due operai accusati di aver ampliato e trasformato illegalmente un rudere nel verde tra via Margutta e il viale del Pincio. La svolta è arrivata dopo due anni di indagini della procura. Linchiesta del pm Francesco Ciardi era scattata nel dicembre 2005 dopo che gli uomini dellufficio anti-abusi edilizi del Campidoglio avevano scoperto alcuni manufatti costruiti senza autorizzazione alle pendici di Villa Borghese in unarea di proprietà dellex Ipab SantAlessio, listituto di sostegno ai ciechi sotto il controllo della Regione. Nel blitz della polizia giudiziaria era stata trovata e posta sotto sequestro una casetta nel verde, la cui superficie pre-esistente era stata quasi raddoppiata con una sopraelevazione e una veranda. Opere abusive realizzate a pochi metri da un cantiere che lUfficio per la Città storica aveva aperto per consolidare il muro di sostegno su viale Trinità dei Monti. Nel tentativo di nascondere i lavori fuorilegge erano stati posti sul retro anche alcuni teloni verdi. Le indagini hanno accertato che la villetta, ormai quasi completamente ristrutturata e ampliata, era stata assegnata nel luglio 2004 dallIstituto SantAlessio alla società Polis srl, società di architettura con sede in via Margutta 51 che aveva come amministratore unico Fortunata Giordano, la madre novantenne di Gennaro Farina. E fino al settembre 2002 uno dei soci della Polis era lo stesso Farina, architetto che coordina, per il Campidoglio, interventi edilizi e piani di recupero nella città storica. Secondo gli accertamenti della procura, nello stesso periodo durante il quale venivano effettuate le opere abusive, Farina era stato più volte visto nei pressi della villetta abusiva. Un fatto che larchitetto aveva allora motivato per ragioni di servizio. «Il Comune sta eseguendo (di intesa con le soprintendenze Statale e Comunale) lavori di consolidamento del muro di sostegno del piazzale Fratelli Cairoli, tra viale Trinità dei Monti e viale DAnnunzio, perché a rischio crollo - aveva spiegato - Il muro si trova alle spalle di quel manufatto di proprietà del SantAlessio, fuori dalla relativa area». E ancora Farina: «Non ho nulla a che vedere con quel manufatto, dei cui lavori non mi sono mai occupato. Mia figlia lavora, come segretaria, in un edificio attiguo, e ciò può aver determinato la concatenazione di eventi che possono ingenerare equivoci sulla mia onorabilità e rispettabilità. E ho dimesso ogni partecipazione nella Polis da oltre tre anni, quando ho assunto la Direzione della Città storica, come atto di doverosa trasparenza amministrativa». Linchiesta del sostituto procuratore Francesco Ciardi, è arrivata a una conclusione diversa e ha ritenuto invece che larchitetto Farina avesse di fatto ancora rapporti con la Polis e che quindi fosse a conoscenza dellabuso edilizio realizzato proprio a due passi dal cantiere seguito dal suo ufficio. Da qui la decisione di inviare il decreto di citazione a giudizio per violazione dellarticolo 44 del Dpr 380 del 2001 che disciplina appunto gli abusi edilizi. Tra i tecnici che saranno processati con Farina cè anche un suo collaboratore: il direttore dei lavori che controllava il cantiere aperto dal Comune in viale di Trinità dei Monti.
ARTICOLO AGGIORNATO 24-7-2011: ASSOLUZIONE - ROMA - Il responsabile del Comune per la città storica sarà processato per concorso in abuso edilizio - ARTICOLO AGGIORNATO 24-7-2011: ASSOLUZIONE
Il 5 luglio 2011, l'ex direttore della Città Storica del Comune di Roma, Gennaro Farina, è stato assolto dalle accuse di abuso edilizio e violazione del codice dei beni culturali. La decisione è stata presa dalla X Sezione in composizione monocratica, Giudice dott.ssa Conforti, che ha riservato il deposito della motivazione in 60 giorni. Farina era stato accusato di aver ampliato e trasformato illegalmente un rudere nel verde tra via Margutta e il viale del Pincio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo