-------------------------------------------------------------------------------- Caro Direttore, Mario Pirani torna dal caso Poggioli allarchivio Einaudi e in particolare ai verbali delle riunioni del mercoledì. Sono materiali attraverso cui, in estrema, talvolta stenografica sintesi, è passata tanta parte della cultura italiana. Ci sono le discussioni, i no e, voglio ricordarlo perché è ovvio ma talvolta sembra sfuggire o essere ininfluente, i tanti sì che hanno fatto una delle parti più significative della biblioteca degli italiani che leggevano e che leggono. LArchivio Einaudi è organizzato e gestito come segue. E un archivio degli anni 1933-1993 di proprietà della casa editrice, dichiarato dal Sovrintendente archivistico per il Piemonte e la Valle dAosta di «notevole interesse storico». Con Convenzione del 2002 fra Regione Piemonte, Sovrintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle dAosta, lArchivio di Stato di Torino, lEinaudi e il Centro Studi Piemontese, lo si è depositato presso lArchivio di Stato per consentirne il riordino per la pubblica fruibilità. Già sei anni fa, quindi, lEinaudi ha scelto di non ostacolare in alcun modo la consultazione dei documenti relativi alla propria storia. Ma ha anche, per legge e per tutela degli scriventi e dei loro eredi, il dovere di vagliare le richieste che riguardano lultimo settantennio. Quanto allopportunità di rendere pubblici i verbali del mercoledì, ne siamo tanto convinti anche noi che da tempo ne è in preparazione ledizione integrale, affidata a uno studioso di chiara fama, e che sarà pronta entro lanno; cosa non semplice, come è facilmente comprensibile, per lestensione e lo stato di conservazione dei documenti. Il libro sarà un contributo importante per una miglior comprensione della cultura italiana e non, per citare ancora Cesare Pavese e quegli anni lontani, una miniera di pettegolezzi. Questo è un impegno che la casa editrice ha preso da tempo con il mondo della cultura. LEinaudi di oggi, sulle spalle di tanto passato, propone un modo di guardare il presente e il futuro. A questo stiamo provando a lavorare, e questo si può fare solo con una piena ma serena consapevolezza del passato. Uno dei modi per farlo è certamente quello di renderlo accessibile ma anche comprensibile a tutti. Lautore è direttore editoriale Einaudi
Gli archivi Einaudi. Presto quei verbali saranno pubblicati
Il direttore editoriale di Einaudi, Mario Pirani, ha scritto una lettera al direttore del giornale in cui esprime la sua soddisfazione per l'apertura dell'archivio Einaudi, che contiene i verbali delle riunioni del mercoledì. L'archivio è stato depositato presso l'Archivio di Stato di Torino e viene gestito come un archivio di proprietà della casa editrice. Pirani afferma che Einaudi ha scelto di non ostacolare la consultazione dei documenti relativi alla sua storia e che ha anche il dovere di vagliare le richieste che riguardano l'ultimo settantennio.
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