------------------------- Caro Direttore, ho letto larticolo scritto ieri da Luca Beltrami Gadola sulla vicenda della Grande Brera. Desidero intervenire solo su ciò che è di mia competenza, ossia il trasloco di una parte dellAccademia in altra sede, condizione necessaria per allargare sia gli spazi didattici sia gli spazi della Pinacoteca. Scrive Beltrami Gadola che «se tutto fila liscio, crisi di governo permettendo, il trasloco dellAccademia, se mai si farà, lo vedremo nel 2013 tra progetti, appalti e relativi bandi europei». Vorrei tranquillizzare lamico Beltrami Gadola e i lettori di "Repubblica". In primo luogo sui possibili conflitti o rimpalli tra soggetti diversi. La scelta della caserma di via Mascheroni in alternativa allarea Bovisa (precedente accordo Moratti-Urbani) è il frutto di un serrato gioco di squadra tra ministero dellUniversità, ministero dei Beni culturali, ministero della Difesa, Accademia di Brera, con lappoggio della Sovrintendenza e anche degli Amici di Brera. In secondo luogo sui tempi tecnici necessari. Lattuazione del piano di razionalizzazione delle caserme milanesi, che darà il via libera allingresso dellAccademia nella nuova sede, si completerà entro il 2008. Di più: la sede prescelta si presta molto bene, per la sua fisionomia, a un intervento di ristrutturazione rapido che non contemplerà la realizzazione di nuovi edifici. In terzo luogo sulle incognite politiche. La pratica del trasloco ha ormai preso la strada delle direzioni generali e si è dunque incardinata negli impegni delle burocrazie ministeriali, al riparo dai venti della politica. Anche perché il passaggio dallipotesi Bovisa, che mi trovai sulla scrivania al momento del mio incarico di governo, allipotesi Mascheroni, farà risparmiare al contribuente, vorrei sottolinearlo, almeno lequivalente del costo della realizzazione di quindici scuole elementari. Dunque, senza barare con le date e fare annunci velleitari, questo mi sento di assicurare: buona rapidità di esecuzione, scarsa o nulla aleatorietà del progetto, e nel contesto di sprechi disegnato da Beltrami Gadola un cospicuo risparmio di pubblico denaro. Sottosegretario allUniversità e alla Ricerca