La zona della Leopolda sia teatro di attualità -------------------------------------------------------------------------------- Il critico e lo storico dellarte intervengono sul caso del David francesco vossilla Giorni fa è stato proposto lo spostamento del David dallAccademia alla Leopolda, immaginando di alleggerire i flussi turistici che strangolano il centro storico. Si pensa di generare pure un interesse permanente entro la zona del nuovo Auditorium e del vicino Parco della Moda (Fortezza, Dogana, ex Stazione Leopolda), giovando di quel catalizzatore di visitatori. Ulteriore circolazione di consumatori si avrebbe dotando questo potenziato quartiere di altre attrattive. In questo scenario il dato interessante però non è la 'nuova fortuna o 'sfortuna del capolavoro rinascimentale quanto la ri-progettazione architettonica e culturale dellarea: che dovrebbe essere realizzata con parametri estetici davanguardia. Solo in tal senso la proposta Cocchi appare sostenibile: in quanto fa pensare alla Città della Musica e a tutta larea circostante come unoccasione strategica per rinnovare architettonicamente e culturalmente il capoluogo toscano. Insomma, il tema 'modernista della querelle non è mutare lassetto museografico del David, quanto darsi una chance per governare attraverso la trasformazione urbana stili di vita, abitudini e - a cascata - valori, conoscenze, esperienze culturali. Solo così Firenze non sarà congelata in una location rinascimentale alla mercé di battaglioni di turisti, e le periferie non saranno costellate di brutte architetture che degradano e abituano a vivere nello squallore. Questo preambolo riguarda il futuro della Città della Musica e di Firenze futura. In merito al David alla Leopolda vorremmo però aggiungere qualche considerazione. Lidea di Cocchi non convince né dal punto di vista strategico né da quello storico-critico. Non crediamo che i flussi di turisti verrebbero modificati da questo trasloco, in quanto il turismo di massa, organizzato su unagenda e tragitti ben precisi, si accontenterebbe di una fugace contemplazione in piazza della Signoria della pregevole copia del Colosso, laddove comunque la copia vive in una contestualizzazione autentica accanto agli altri giganti di marmo del XVI secolo. Ne verrebbe penalizzato poi il 'Quartiere mediceo tra Palazzo Medici e piazza San Marco, con lesclusione di San Lorenzo e della Sagrestia Nuova. Va dunque condivisa la bocciatura della Soprintendente Cristina Acidini. Dietro leventuale spostamento del David agiscono visioni contraddittorie intorno alla cultura di massa e al rapporto con il patrimonio storico-artistico. Parlare di flussi e pensare a gesti spettacolari che ridurrebbero oltremodo il David a simulacro decontestualizzato significa rinvigorire quello stesso sistema economico-turistico che si vorrebbe correggere. Fa bene poi la Soprintendente a suggerire allopposto dinvestire sullarte contemporanea. Si pensi allora a valorizzare la Città della Musica con segni dautore evitando firme improvvisate; magari scegliendo artisti di conclamata professionalità internazionale. Ci piacerebbe poi che gli enti preposti si occupassero di realizzare quanto ancora va fatto: ad esempio il Monumento alla Resistenza, lapplicazione della legge del due per mille al Palazzo di Giustizia, infine la progettazione dartista delle stazioni della futura tramvia, che così potrebbe essere digerita persino dagli ostici fiorentini.
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La zona della Leopolda è stata proposta come possibile destinazione per il trasferimento del David di Michelangelo. Il critico e storico dell'arte ha espresso dubbi sulla proposta, sostenendo che non sarebbe un'opzione efficace per ridurre i flussi turistici nel centro storico. Al contrario, propone di valorizzare la Città della Musica e l'area circostante con segni d'autore, magari scegliendo artisti di professionalità internazionale. Inoltre, suggerisce di investire in progetti culturali e urbanistici, come il Monumento alla Resistenza, la realizzazione della legge del due per mille al Palazzo di Giustizia e la progettazione delle stazioni della futura tramvia.
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