Dismissioni, avanti tutta. Con le modifiche (numerose) apportate dal Senato al Dl 269 (articoli dal 26 al 30 è stato definito il quadro delle vendite immobiliari pubbliche per gli anni a venire. Ma per i beni culturali l'orizzonte è minaccioso: se la soprintendenza non risponde in 120 giorni alla richiesta dell'ente proprietario, il bene perde la tutela e può essere venduto. Beni culturali. È prevista un verifica per tutti i beni mobili e immobili considerati patrimonio culturale e appartenenti a Stato, enti locali territoriali o enti pubblici. L'esito negativo va comunicato in modo che i beni, che hanno così perso la "tutela", vengano sdemanializzati. In concreto, vuol dire che possono anche essere dismessi. Di fatto la verifica sarà fatta quasi sempre a richiesta. E rispunta il silenzio-assenso: se la soprintendenza regionale non risponde entro 120 giorni, l'esito è considerato negativo, cioè il bene perde la tutela. Il ministero dei Beni culturali gestirà l'organizzazione della prima ondata di richieste di verifica degli immobili statali e demaniali, di concerto con il Demanio. Inquilini. Sono state estese agli inquilini abitativi delle Scip la possibilità di fare mutui con tassi al 2,50-2,80 per cento di durata dai 20 ai 25 anni. Novità anche per il «mandato collettivo» all'acquisto. Se lo conferiscono tanti inquilini che rappresentino almeno il 50 degli appartamenti occupati, si aggiunge l'ulteriore sconto dell'8 per cento. Sparisce poi la norma (nel Dl 3512001) che consentiva di comprare «alle condizioni» dell'epoca in cui era stata manifestata la volontà d'acquisto. L'intenzione del Governo, con questa soppressione, è di evitare che gli inquilini che avevano espresso la volontà di acquisto entro il 31 ottobre 2001 possano invocare i prezzi di mercato di almeno due anni fa. Ma An starebbe preparando un emendamento da inserire nella Finanziaria 2004 per scardinare questa certezza. Inoltre, anche gli inquilini non residenziali potranno «opzionare» l'immobile prima che venga messo all'asta ma senza sconti sul prezzo di mercato. E, a differenza dei residenziali, potranno rivendere l'immobile prima che siano passati cinque anni. Case vip. Perché gli immobili qualificati «di pregio» vengano esclusi dalla categoria, con la conseguenza che inquilini riacquistano il diritto allo sconto del 30, occorre che siano degradati e necessitino di lavori di restauro-risanamento conservativo o ristrutturazione. Arbitro della situazione resta l'agenzia del Territorio. Gli inquilini potranno rivendere l'immobile prima che siano passati cinque anni. Comuni. Gli enti pubblici territoriali potranno comprare abitazioni in dismissione (libere oppure occupate da inquilini disagiati e non opzionate, da riaffittare agli stessi occupanti). Per farlo potranno costituire anche Spa miste con i privati. Terreni. E stata estesa agli affittuari, "dimenticati" nel Dl 3512001, la possibilità di esercitare la prelazione se il terreno è stato inserito nei programmi di dismissione. Turismo e uffici pubblici. I beni dello Stato suscettibili di utilizzo turistico possono essere venduti in blocco dal Demanio, previa autorizzazione dell'Economia. Discorso analogo per gli edifici che ospitano uffici pubblici, sui quali verrà speri mentata una sorta di lease-back. Società pubbliche. Il patrimonio non strumentale di Ferrovie dello Stato Spa (che peraltro ha già annunciato uno spin-off) e delle altre società controllate dallo Stato è messo in vendita senza bisogno di allegare documenti di proprietà o che attestino la regolarità fiscale e urbanistica. Difesa. Il Demanio e la Difesa individueranno gli alloggi da vendere (con le modalità già previste per gli enti previdenziali), con numerose esclusioni: quelli di servizio occupati dal titolare del relativo incarico, quelli assegnati a personale in servizio per esigenze abitative attuali (un aggettivo importante), quelli in manutenzione per avvicendamento dei titolari e quelli occupati da persone sotto sfratto e quelli (come da decreto della Difesa) posti direttamente al servizio delle infrastrutture militari nelle quali si trovino. Il ricavato della vendita, fino a 20 milioni, è riassegnato alla Difesa per nuovi alloggi militari. Società di trasformazione urbana. Saranno lo strumento attraverso il quale Demanio ed enti pubblici territoriali per la valorizzazione di immobili dello Stato.