La tesi di laurea del professore laurentino Daniele Torcellini ora è diventata un libro Un colore che nessuno vede è un colore che non esiste. "La percezione del colore nella pratica del restauro" è il libro scritto dalla penna brillante e capace di Daniele Torcellini, un giovane laurentino che da anni vive a Ravenna dove si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali e nel 2005 ha conseguito il Master Universitario in Storia, conservazione e restauro delle pitture su muro, tavola, tela dal Medioevo al Contemporaneo, presso lo stesso ateneo. Cosa si prova nel vedere i tuoi sforzi trovare uno spazio in libreria? "La soddisfazione è tanta perché dietro ci sono anni di lavoro e vederli concretizzati in un prodotto tangibile è molto piacevole, però non si arriva mai ad una soddisfazione completa perché l'esigenza di aggiornare, ampliare, rivedere e ripensare è sempre dietro l'angolo, per ogni ambito disciplinare ed in particolare per quello del colore dove il dibattito è molto fervido negli ultimi anni e come è stato detto, più lo si studia meno lo si comprende, chissà poi comprendere cosa, il colore non esiste!" Come nasce il libro? "Come tesi di laurea. Poi ho approfondito ulteriormente le ricerche e ho lavorato per dare alla tesi la forma del libro. Le idee iniziali di base sono rimaste pressoché invariate, i contenuti invece migliorati, aumentati, aggiornati." Altri progetti? "A febbraio parteciperò ad un corso intensivo sul colore in Francia, un evento organizzato da Università europee come Reims, Bristol, Belfast, Pannonia, Milano, Gjøvik e finanziato dalla comunità europea per mettere in contatto idee e studi sul colore e offrire una didattica di alto livello."