I residenti della zona di via Messina Marine, riuniti nellassociazione Garden amici della Conca doro, hanno denunciato alla polizia municipale una costruzione abusiva a Settecannoli. I vigili urbani sono intervenuti e hanno fermato i lavori. Un pezzo di verde, invece, sarà salvato dal cemento. Ancora una volta grazie a un comitato. Si tratta di Villa Turrisi, nei pressi di via Leonardo Da Vinci: sorgeva in unarea edificabile, ma grazie a una petizione portata avanti da un gruppo di cittadini è stata convertita in verde storico. ----------------- Cemento sul verde, assalto continuo Un comitato denuncia: stop a un cantiere nella Conca doro Tra Villagrazia e Ciaculli censite oltre 3 mila abitazioni abusive Alledilizia privata in attesa di valutazione 60 mila richieste di sanatoria Bloccata dai vigili una costruzione abusiva a Settecannoli MASSIMO LORELLO Cera un cantiere edile completamente abusivo tra via Galletti e le due vie Messina (Montagne e Marine). Lennesima impresa era allopera per mangiarsi uno degli ultimi pezzi della Conca dOro. Lhanno scoperta gli agenti del nucleo di tutela del patrimonio artistico della polizia municipale che si sono mossi grazie alla segnalazione dellassociazione palermitana, "Garden amici della Conca dOro". Fino a qualche anno fa, la lotta allabusivismo edilizio era in capo solo ai caschi bianchi e ai carabinieri che perlustravano la città e ogni tanto si servivano dellimbeccata di qualche informatore. Oggi invece, a tenere docchio quel che resta del verde di Palermo sono anche le associazioni civiche che nascono come funghi e che non hanno timore di denunciare i costruttori fuorilegge. Il blitz di ieri è scattato in unarea sottoposta a vincolo paesaggistico vicino a via Bonadonna. Su un antico immobile erano stati avviati i lavori per realizzare almeno un piano sopraelevato. Il cantiere, su disposizione del gip Roberto Conti, è stato sequestrato e il responsabile e committente delle opere abusive, G. D. di 38 anni, è stato denunciato. È accusato di avere avviato lavori senza «permesso per costruire» in una zona sismica di seconda categoria. Alcuni giorni fa unoperazione simile aveva portato al sequestro di circa 15 mila metri quadrati nel bacino lacustre del Castello di Maredolce in via Giafar. Gli agenti della polizia municipale hanno scoperto, oltre ad alcuni lavori abusivi vicini al Castello, che erano state abbattute decine di alberi di agrumi. Altri 25 mila metri quadrati di terreno sono stati transennati e sigillati perché la vegetazione è stata distrutta per lasciare spazio a un parcheggio abusivo. Sequestrata anche la chiesa di San Ciro e le vicine arcate dalle quali sgorgava lacqua delle sorgenti di Maredolce, ai piedi del Monte Grifone. «Ormai esistono imprese edili che riescono a costruire una villa in appena tre giorni. Basta un week-end», racconta un ufficiale dei carabinieri che si occupa di lotta allabusivismo. I militari lo hanno scoperto confrontando le foto aeree scattate da una settimana allaltra a Villagrazia, uno dei quartieri più martoriati dallavanzata del cemento. Labusivismo non ha risparmiato nessun rione della città: da Mondello a Sferracavallo, da Cruillas a Borgo Nuovo, da Falsomiele a Croce Verde Giardini. Tra Villagrazia e Ciaculli sono oltre tremila le abitazioni abusive ma il dato più allarmante arriva dallassessorato allEdilizia privata: le richieste di sanatoria in attesa di valutazione sono 60 mila. Tuttavia non è solo con labusivismo edilizio che il cemento si sta mangiando il verde di Palermo. Accade anche con il conforto della legge. In assenza del nuovo piano regolatore, le cooperative edilizie chiedono lautorizzazione a costruire in variante allo strumento urbanistico. Operazione ormai collaudata che non ha risparmiato le aree verdi della città. E adesso incombono anche gli ipermercati, a cominciare da quello che Maurizio Zamparini realizzerà a Fondo Raffo, a poca distanza dello Zen. Sullapprovazione del progetto si è spaccato il centrosinistra a Palazzo delle Aquile tra coloro che vedono nel megastore unoccasione per nuovi posti di lavoro e coloro che invece registrano la fine dellennesimo spazio verde. Ma cè un verde che si salva dallinvasione del cemento, e si salva anche grazie ai comitati civici. È il caso del verde intorno a Villa Turrisi (zona via Leonardo da Vinci): una grande area che negli anni è diventata il terreno ideale per numerosi insediamenti edilizi abusivi. Alcuni residenti della zona si sono riuniti e hanno avviato una raccolta di firme sposata poi dalle associazioni ambientaliste. Ora, a porre un freno alle speculazioni è arrivato il nuovo inquadramento dellarea: «È stata appena dichiarata verde storico - afferma Rosanna Pirajno, docente di architettura e promotrice di iniziative a difesa dellambiente - Finalmente avrà, almeno per legge, la tutela che merita».
SICILIA: Settecannoli salvata larea verde. Un comitato civico ha bloccato lennesimo attacco al verde di quello che resta della Conca doro.
Riassunto in massimo 200 parole:
Un cantiere abusivo è stato sequestrato dalla polizia municipale a Settecannoli, in una zona della Conca d'Oro. I lavori erano stati avviati senza permesso per costruire un piano sopraelevato in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il responsabile e committente delle opere abusive è stato denunciato. Un'altra area abusiva, Villa Turrisi, è stata dichiarata verde storico grazie a una petizione portata avanti da un gruppo di cittadini. La zona era stata oggetto di speculazioni edili abusive, ma ora ha ricevuto la tutela legale.
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