I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale indagano su bande organizzate I ladri darte hanno vita più difficile in Sicilia. Nel 2007, è diminuito considerevolmente il numero di opere darte trafugate: 483, contro le 1.734 dellanno precedente. È il dato più significativo dellultimo consuntivo stilato dal nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri. Ma non cè da stare allegri comunque, perché lemergenza furti attorno ai beni culturali resta alta, per i continui saccheggi nei siti archeologici, soprattutto quelli della provincia di Palermo. «Siamo di fronte a una problematica endemica per la nostra regione», spiega il capitano Giuseppe Marseglia, comandante del nucleo tutela patrimonio culturale della Sicilia: «Abbiamo un patrimonio archeologico formidabile, fra siti censiti e non censiti. Non è sempre è agevole controllare tutto e contrastare lopera dei tombaroli, che si muovono in maniera molto prudente su un territorio vasto». Ma gli investigatori dellArma hanno comunque cercato nuovi metodi per smascherare i predoni dei siti archeologici. Nel 2007, il nucleo è riuscito così a fermare unorganizzazione di tombaroli che aveva fatto base a Gela e si muoveva con disinvoltura fra scavi illegali e botteghe dei ricettatori, per tentare di vendere la refurtiva. A Palermo e provincia, fra gli obiettivi dei ladri continuano ad esserci le dimore storiche e le chiese, dove vengono trafugati dipinti e oggetti. Nellultimo anno, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale hanno recuperato diverse opere: la tela di "San Paolino", rubata al Collegio delle suore di Maria Addolorata di Carini; la pala daltare raffigurante "Maria Santissima Immacolata", che era conservata nella cappella di Sagana, nel Palermitano. Poi, ancora, i militari hanno trovato 60 libri antichi che erano stati rubati al museo Mandralisca di Cefalù, e una tavola di "Santa Rosalia" sottratta da una chiesa di Torretta. Il nucleo tutela patrimonio culturale punta sulla sensibilizzazione della cittadinanza, perché la prevenzione resta larma più efficace contro i ladri. «La nostra azione si svolge su più fronti - spiega Giuseppe Marseglia - di concerto con la sovrintendenza del mare, ad esempio, siamo riusciti a recuperare degli oggetti preziosi di siti marini». I carabinieri ribadiscono il loro appello alla collaborazione di tutti quanti vengano in possesso di notizie utili per il recupero delle opere darte. Lelenco dei reperti è sul sito Internet dei carabinieri: la banca dati contiene oltre due milioni e mezzo di file. «Laumento delle segnalazioni in questultimo anno spiega il comandante Marseglia ci dice che è ormai diffusa una maggiore coscienza del patrimonio culturale». Il nucleo promette nuovi impegni per il 2008. Entro il prossimo autunno, è previsto infatti lampliamento dellorganico, che consentirà lapertura di una sezione a Siracusa, con competenza sulla Sicilia orientale. A giugno, sarà invece allestita una mostra allAlbergo delle povere: tutte le opere più importanti recuperate negli ultimi anni verranno esposte.
PALERMO - Furti darte più che dimezzati ma in città è ancora emergenza
I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale indagano su bande organizzate che trafficano opere d'arte. Nel 2007, il numero di opere d'arte trafugate è diminuito del 72%. Tuttavia, la merenda furti attorno ai beni culturali resta alta, soprattutto nei siti archeologici della provincia di Palermo. Gli investigatori hanno cercato nuovi metodi per smascherare i predoni dei siti archeologici. Nel 2007, il nucleo ha fermato un'organizzazione di tombaroli che si muoveva in Sicilia. I carabinieri hanno recuperato diverse opere, tra cui dipinti e oggetti, da siti archeologici e chiese.
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