Il bilancio dei carabinieri: tra le opere recuperate anche tele di Botero, Sironi e un Meunier sparito in Belgio Trasferta a Chicago sulle tracce di oggetti sacri trafugati in Puglia Nella casa americana di due barlettani che litigavano per leredità trovati messali e libri -------------------------------------------------------------------------------- Da Bari a Chicago, a fine mese, sulle tracce di messali, libri e oggetti sacri trovati dallFbi nella casa di due oriundi barlettani protagonisti di una furibonda lite scoppiata per i contrasti sulla divisione di una eredità. Due stanze dellappartamento americano erano zeppe di beni ecclesiastici illegalmente importati in Usa dalla Puglia, così i gmen hanno chiesto lumi e aiuto agli specialisti dellArma. Lavorano e ragionano in chiave internazionale, rimanendo allo stesso tempo saldamente ancorati al territorio, i carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale di stanza al Castello Svevo. Nel bilancio di un anno di attività, ripercorsa ieri alla presenza del direttore regionale per i Beni culturali Ruggiero Martinez e del soprintendente ai Beni archeologici Attilio Maurano, non mancano altri esempi. Un Meunier da 30mila euro sparito nel 1994 a Bruxelles è stato scovato tra i pezzi messi in vendita online sul sito di una casa daste. Lo stavano ricomprando gli stessi derubati, dal Belgio, lInterpol si è messa di traverso. E i militari di Bari sono andati a Roma per recuperare materialmente il dipinto del XVIII secolo, intitolato «Battaglia di galli a Seville». I carabinieri pugliesi hanno poi fatto da sponda alle autorità di New York, per il rientro di un incunabolo del 1498 che stava per essere aggiudicato da Christies ed era stato rubato nel 1969 dalla biblioteca capitolare di Gravina. Nella geografia dei furti darte, e dei traffici illeciti, la Puglia resta un punto di riferimento. Da queste terre partono per altre città e per altri stati - in primis Australia, Germania, Svizzera, paesi dellEuropa Orientale - soprattutto i reperti archeologici di cui fanno incetta i tombaroli. E arrivano beni artistici messi in circolo da tutta Italia nei canali del mercato nero e anche in gallerie darte pulite vittime di raggiri. È il caso della «Donna davanti alla finestra» dipinta da Botero, un olio da 160mila euro. Un disinvolto antiquario bolognese lo aveva dato a un collega barese, convinto questultimo che fosse tutto regolare e in assoluta buona fede. Il mercante darte cittadino lo ha registrato, lo ha fotografato, ha annotato i dati del compratore. Peccato che il proprietario non fosse intenzionato a venderlo, cosa che è costata allintermediario una denuncia per appropriazione indebita. La stessa accusa è stata formulata contro un collezionista di Conversano, reo di aver comprato il dipinto «Foresta incantata» di Mario Sironi: ha speso 30mila euro, ha perso soldi e tela. Nemmeno questa, nonostante le apparenze, cercava un nuovo padrone. Poi ci sono i reati classici. I furti, le ricettazioni, le ruberie di monete, cocci e quantaltro si trova sottoterra e teoricamente andrebbe consegnato allo Stato. Nel territorio di competenza dei carabinieri Ntcp del Castello - Molise e Basilicata, oltre a Puglia - nel 2007 sono stati messi a segno 23 furti ai danni di privati, 11 in chiese, 4 in enti pubblici e zero nei musei. Nel carniere dei risultati si contano un arrestato, 65 denunciati, 35 controlli, 21 contravvenzioni, 18 metal dector sequestrati perché utilizzati per scandagliare il sottosuolo alla ricerca di rarità. Sul fronte dei recuperi sono 2.075 i pezzi archeologici tornati a casa e 1.078 gli oggetti. Al tutto vanno aggiunti 15 falsi, spacciati per veri, tolti dal mercato.