Invece di attendere il silenzio-assenso, il Comune ha scelto la strada dell'esame anticipato La Soprintendenza di Verona si dovrà pronunciare sulle modifiche apportate al progetto L'amministrazione comunale è intenzionata a chiedere alla Soprintendenza ai beni ambientali di Verona l'esame anticipato del progetto del porto peschereccio di Santa Giulia. Una procedura rischiosa, che potrebbe anche esporre il progetto al rischio di bocciatura quando invece potrebbe essere più conveniente aspettare lo scorrere dei 60 giorni per ottenere il silenzio-assenso, dato che vengono "sfidati" i tecnici della soprintendenza ad esprimersi direttamente e tempestivamente sul progetto. «Un rischio calcolato - spiega l'assessore alla pesca Angelo Stoppa - perchè stavolta siamo convinti, che il progetto otterrà il via libera da Verona. Rispetto alla prima versione del progetto, la banchina portuale sul Po di Gnocca ha un impatto visivo quasi azzerato e le soluzioni trovate per mantenere le necessarie funzioni portuali sono pienamente rispettose dell'ambiente. Abbiamo sostanzialmente seguito le indicazioni forniteci per mascherare l'opera, e ora abbiamo già preso contatti con i tecnici veronesi per avviare questa procedura d'esame anticipata». La prima versione del porto peschereccio di Santa Giulia era stata licenziata con riserva da parte dell'Ente Parco, quindi lo stop imposto dalla Soprintendenza era in qualche modo contemplato. Stavolta, invece, la pratica è passata liscia ad Ariano Polesine ed è stata inviata a Verona il 3 gennaio. Ai primi di marzo scatterebbe il silenzio assenso e il conseguente inizio dei lavori - l'appalto è stato assegnato alla ditta Cicuttin di Latisana nel maggio del 2006 - mentre con la richiesta di esame anticipato, si potrebbe guadagnare qualche settimana. I lavori, che dureranno circa sei mesi, debbono essere finiti entro la fine del 2008, pena la perdita del contributo regionale di 296mila euro. Al di là dei venti mesi di ritardi, le modifiche progettuali e il rafforzamento della squadra di tecnici progettisti (progetto e direzione lavori sono rimasti all'ing. Tommasi e al geometra Veronese, ma la pratica presso Parco e Soprintendenza è stata portata avanti dall'arch. Casazza e dall'ing. Berganton), sono stati i costi a lievitare: il porto doveva costare circa 500mila euro, mentre già in questa fase si parla di una stima di 900mila euro, cioè quasi il doppio.
PORTO TOLLE Porto di Santa Giulia, rischio calcolato
Il Comune di Ariano Polesine ha deciso di chiedere all'ufficio Soprintendenza di Verona di esaminare anticipatamente il progetto del porto peschereccio di Santa Giulia. Questa procedura potrebbe essere rischiosa, ma il Comune è convinto che il progetto otterra il via libera. La prima versione del progetto era stata licenziata con riserva, quindi lo stop imposto dalla Soprintendenza era previsto. Tuttavia, questa volta la pratica è passata liscia e il Comune ha inviato la richiesta di esame anticipato. I lavori dovrebbero durare circa sei mesi e terminare entro la fine del 2008, pena la perdita del contributo regionale.
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