Il Comitato promotore delle iniziative per salvare il nuraghe Orolio ha inviato al ministro ai Beni Culturali, Francesco Rutelli, e all'assessore regionale alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu, la petizione sostenuta dalle firme di quanti chiedono un intervento urgente che salvaguardi il monumento e ne impedisca la distruzione. Accompagna la richiesta una relazione sullo stato del nuraghe elaborata dal comitato scientifico. Del Comitato fanno parte i professori Alfonso Stiglitz, Graziano Dorè e Giacobbe Manca. La richiesta di messa in sicurezza e restauro del nuraghe Orolio è stata lanciata on-line dal sito www.conchidortos.org. L'hanno firmata numerose persone che conoscono il monumento e condividono la preoccupazione dei silanesi per la sua conservazione. Inutile dire che all'allarme sullo stato del nuraghe Orolio lanciato lo scorso autunno non hanno fatto riscontro cenni di attenzione da parte della Regione, ente preposto alla tutela del patrimonio archeologico sul territorio della Sardegna, e del ministero guidato da Rutelli. L'auspicio è che le risposte non arrivino troppo tardi. «Nei documenti inviati al Ministero e alla Regione spiega Peppino Giau, portavoce del Comitato spontaneo nato per salvare il nuraghe, si evidenza l'unicità e la grandissima importanza che riveste il monumento nell'ambito del patrimonio storico e culturale italiano. E stato perciò richiesto un intervento speciale perché Orolio venga conservato e sia fruibile in tutta sicurezza per i visitatori e gli studiosi». Il Comitato "Salvamos Nuraghe Orolio" non si fermerà con questa iniziativa. Già da subito si è attivato presso il Ministero e l'assessorato alla Cultura perché la petizione ottenga una risposta positiva. Nel frattempo sollecita altri enti, istituzioni e associazioni perché sostengano la richiesta e si attivino per far si che tutto il patrimonio storico e archeologico della Sardegna venga salvaguardato e tutelato. Altre iniziative saranno programmate nei prossimi mesi. La petizione inviata al Ministero e alla Regione è stata firmata anche da cittadini di altri paesi europei che conoscono il monumento.