«II passaggio di Palazzo Ducale sotto il controllo della nuova fondazione dei musei civici di Venezia si è risolto nel modo più semplice: con l'adeguamento della convenzione già esistente tra Stato e Comune, che consentirà che la gestione del museo possa essere affidata alla nuova istituzione». Il sottosegretario ai Beni Culturali Danielle Gattegno Mazzonis, conferma l'ottimismo già espresso dal direttore dei musei civici Giandomenico Romanelli sul superamento di tutti i problemi per il passaggio di quella che è la gallina da uova d'oro dei musei veneziani nella fondazione che sta per andare al voto del Consiglio comunale, dopo gli ultimi passaggi in Commissione consiliare Cultura, con l'audizione anche dei sindacati. Le perplessità sull'entrata di Palazzo Ducale nella fondazione erano state sollevate dalla sovrintendente ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia Renata Codello, ma l'incontro finale di pochi giorni fa tra sindaco, direttore Agenzia del Demanio e sottosegretario ai Beni Culturali, ha fugato gli ultimi dubbi. «Le perplessità del sovrintendente - spiega ancora il sottosegretario Mazzonis - riguardano proprio i rapporti con il Demanio, che sono stati risolti positivamente, anche se ci vorrà ancora un po' di tempo sul piano burocratico e amministrativo per adeguare la convenzione su Palazzo Ducale, che risale agli anni Venti». Il fatto fondamentale è comunque che gli incassi del Ducale - vero "motore" dei musei veneziani - resteranno a disposizione della fondazione, consentendo, così, il suo varo. Per il primo anno di attività, infatti, la fondazione dovrà contare essenzialmente su sé stessa, considerando che ci vorranno ancora diversi mesi perché tutti i passaggi burocratici siano esauriti ed essa sua pienamente funzionante. L'obiettivo è allora quello che dal prossimo settembre la fondazione sia pienamente operative, per raccogliere almeno circa un milione di euro di fondi dai privati che in quel periodo predispongono il budget delle loro aziende per l'anno successivo. Ma uno dei punti-chiave per il decollo dell'iniziativa sarà anche la nomina dei nuovi consiglieri di amministrazione della fondazione da parte del sindaco Massimo Cacciari: se saranno notabili veneziani in cerca di ricollocazione, o invece se si punterà su personaggi di prestigio e di rilievo anche internazionale, per dare alla fondazione la visibilità e l'attenzione di cui ha bisogno.