Tutti d'accordo sull'ex ufficio pacchi. «Orrendo va abbattuto» ------------------------------------------- Il sarcofago di Ilaria del Carretto? Sì, è giusto spostarlo nel museo della Cattedrale. No, deve rimanere dove è sempre stato, in duomo. La proposta avanzata da Maria Pia Bertolucci, vicepresidente della cooperativa che gestisce il museo, riapre uno scontro di idee mai sopito. Secondo Bertolucci, il monumento andrebbe rimosso dalla sacrestia e portato nell'oratorio di San Giuseppe, debitamente ampliato grazie anche all'abbattimento dell'ex ufficio pacchi delle poste. Nel museo, il sarcofago farebbe da traino per un imponente flusso di visitatori, da riversare su tutto il sistema espositivo e monumentale della città. L'idea piace al direttore dell'Apt, Francesco Colucci, che la giudica un'ottima opportunità dal punto di vista turistico: «La proposta - dice - convince. L'abbattimento di quella parte del palazzo delle Poste permetterebbe di eliminare una bruttura e di rilanciare l'intera struttura del museo. La collocazione dell'opera di Jacopo Della Quercia nell'oratorio sarebbe un ottimo richiamo un numero sempre maggiore di turisti». Non la pensa così l'archeologo Michelangelo Zecchini, che non gradisce l'ipotesi dello spostamento dalla cattedrale del celebre monumento. «Il sarcofago - sostiene Zecchini - fa parte delle opere d'arte del duomo e vi ha trovato dimora da più di 500 anni, come ricorda Vasari. Non voglio affrontare l'aspetto del ritorno economico di una scelta del genere, ma da esperto mi limito a valutare la collocazione più degna per uno tra i più bei monumenti italiani. Ilaria necessità di uno spazio monumentale vero. Quindi cosa c'è di meglio delle navate del duomo, in mezzo a tutti gli altri capolavori con i quali ha convissuto per secoli? La storia racconta che il sarcofago è sempre stato in cattedrale. Prima nella cappella dei Guinigi, successivamente nel transetto sinistro, da dodici anni nella sacrestia. È' auspsicabile che si attenda la fine dei lavori nel transetto per ricollocarla sotto le bellissime navate, evitando che venga confinata in una stanza anonima». Sull'argomento intervinene anche il pittore Riccardo Benvenuti. «Ben venga intanto l'abbattimento dell'ala dell'ufficio posta adiacente all'oratorio di San Giuseppe - dice l'artista -. Si eliminerebbe uno dei tanti scempi che resistono nel centro storico. Per lo spostamento del sarcofago di Jacopo Della Quercia nell'oratorio di San Giuseppe ho dei dubbi: quello indicato mi sembra uno spazio troppo piccolo. Credo che questa importantissima opera abbia bisogno di un'area più grande e luminosa; se non si trovasse all'interno della cattedrale, si potrebbe averla nella chiesa di San Giovanni, originaria cattedrale e già parte del circuito del museo». Dice la sua anche Samuele Cosentino, presidente del consorzio Lucca città d'arte e turismo dell'Ascom. «La proposta di Maria Pia Bertolucci - conclude - va presa in seria considerazione. C'è infatti l'esigenza di una più adeguata collocazione della celebre opera d'arte, per renderla più fruibile ai visitatori, ogni anno sono sempre più numerosi. Ottima anche l'idea di abbattere lo sconcio dell'ex ufficio pacchi per ridare prestigio architettonico all'oratorio di San Giuseppe».
LUCCA. Spostare Ilaria? La proposta divide Serve uno spazio adeguato
Il sarcofago di Ilaria del Carretto, opera di Jacopo Della Quercia, è stato oggetto di una proposta di spostamento nel museo della Cattedrale. La proposta, avanzata da Maria Pia Bertolucci, vicepresidente della cooperativa che gestisce il museo, prevede l'abbattimento dell'ex ufficio pacchi delle poste e la collocazione dell'opera nell'oratorio di San Giuseppe, debitamente ampliato. L'idea è stata accolta dal direttore dell'Apt, Francesco Colucci, che la giudica un'ottima opportunità dal punto di vista turistico.
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