POTENZIALITÀ NON UTILIZZATE UN VERO COORDINAMENTO PER SFRUTTARE LA RISORSA TURISMO -------------------------------------------------------------------------------- Non molti anni fa la Camera di Commercio si fece carico di ospitare un confronto tra istituzioni locali, enti di promozione e categorie per trovare le soluzioni necessarie a sanare due questioni: la guerra continua tra soggetti (Apt e Itinera su tutti) operanti nel campo del turismo e la carenza di pacchetti organizzati per sfruttare le enormi risorse che la storia e il territorio di Lucca e della Lucchesia mettono a disposizione. Tanti gli impegni e le promesse, minimi i risultati. La realtà è che, a celebrazioni Pucciniane ovunque nel mondo iniziate, ancora non si sa di preciso cosa, come, dove, quando Lucca proporrà per ricordare l'opera del maestro. Evidente è soltanto il ritardo con cui queste iniziative saranno propagandate, con qualche eccezione per il lavoro che stanno facendo l'Apt e singoli operatori. Intanto non si vede il necessario sforzo convinto di soggetti diversi per concordare un biglietto unico che porti ad un adeguato sfruttamento del percorso museale sia per quanto può offrire la diocesi, sia per le strutture gestite dalla Soprintendenza. Apprezzabile è invece il tentativo fatto da Maria Pia Bertolucci di porre al centro del confronto su questo tema l'appropriato utilizzo del fascino esercitato dal sarcofago di Ilaria del Carretto. Lettera morta è poi rimasta la proposta, da più parti avanzata, di legare al biglietto unico per i musei anche un percorso che conduca alla scoperta delle ville storiche e dei capisaldi dell'enogastronomia, settore nel quale non brilla nemmeno l'iniziativa dei privati che spesso fanno trovare chiuse ai visitatori le dimore, le fattorie e le cantine. Peraltro poco e mal segnalate. Mai sono inoltre decollate altre iniziative garantite da tanti amministratori per la realizzazione (nel palazzo Guinigi in via S. Andrea) del museo della città e, più ancora, del museo archeologico che dovrebbe essere collegato a visite guidate nei siti romani e medievali del centro e in quelli etrusco-romani della Piana, in particolare nella Pompei rurale intorno a Fossanera. Pochissime città al mondo hanno reperti e aree archeologici con le tracce di tremila anni di storia, visitabili senza alcuna difficoltà. Ma per valorizzare questo ben di Dio sono a dir poco carenti le politiche e gli impegni reali delle amministrazioni e delle categorie interessate (con rare eccezioni). E, soprattutto, infinitamente insufficienti i fondi a disposizione. Un ruolo fondamentale e decisivo, di sprone e sostegno, potrebbe e dovrebbe esercitare la Fondazione Cassa di Risparmio che, per i mezzi a disposizione (peraltro non privati, ma della collettività), pare sempre più spesso il vero deus ex machina della politica culturale, turistica ed economica della Lucchesia. Da più settori in queste settimane sono arrivate critiche alla Fondazione per la scelta di destinare ingenti fondi, circa due milioni di euro, alla mostra dedicata a Pompeo Batoni, ritenuta sì di qualità, ma non in grado di portare un flusso ingente di visitatori, come invece potrebbero fare adeguate iniziative pucciniane e altre che valorizzano Lucca come città della musica. Si è obiettato anche che nella spesa per certe iniziative dovrebbe prevalere su tutti l'impegno per la promozione, giudicato carente. Ma si pongono anche qui almeno due questioni: quali richieste di contributo e su quali programmi, ad esempio per le celebrazioni Pucciniane, hanno fatto per tempo alla Fondazione enti e categorie e che oggi protestano per la scelta di finanziare la mostra su Batoni? Può essere compito della Fondazione stessa - oltre a sostenere con finanziamenti gli eventi che ritiene di maggior qualità e spessore - quello di operare come ente promotore? Ha competenze e forze per farlo? Nell'attesa di un utile chiarimento, la vera urgenza è quella di creare un unico centro di incontro, discussione, progammazione e promozione nel quale tutti i soggetti interessati possano portare idee e contributi.