Un vincolo storico e paesaggistico per preservare l'integrità della collina morenica che dalla zona dell'abbazia benedettina di Maguzzano degrada fino al lago. È questa la richiesta formale presentata alla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Brescia dal Comitato promotore del partoc delle colline moreniche del Garda. L'iniziativa è stata resa nota domenica nell'ambito del convegno dedicato al piano di governo del territorio. Viene così proposto di imporre il vincolo sui terreni di proprietà dell'abbazia che, fin dal XIII secolo, costituivano il «Comune monastico di Maguzzano» gestito da un «syndicus» nominato dall'abate a da 5 consiglieri designati dai contadini che lavoravano i terreni. L'area occupa circa 300 ettari. Ed è stato proprio basandosi su una mappa originale disegnata nel 1738 dal «pubblico perito della città di Padova» Fortunato Abbiati che lo scrittore Vittorio Messori ha potuto stilare una puntuale relazione sull'esigenza di estendere il vincolo storico, già esistente sull'abbazia anche ai terreni. «Sono parte integrante e inseparabile della storia - scrive - e vanno tutelati al pari di essa». Dalla premessa storica ha preso le mosse questa nuova iniziativa che vuoi scongiurare qualsiasi possibilità di cementificazione della vasta zona collinare del basso Garda. Torna così in primo piano la battaglia degli ambientalisti schierati, da tanti anni ormai a difesa di Maguzzano e della conca che arriva al Garda. La causa vede impegnati lo scrittore Vittorio Messori, che all'interno dell'abbazia ha un piccolo studio, il cantautore Roberto Vecchioni che qui ha una casa ed ha a lungo vissuto insegnando al liceo Bagatta, Roberto Berviglieri, Costanza Lunardi, associazioni come il Comitato promotore del Parco ed il Comitato Barcuzzi-Maguzzano, gli stessi esponenti dell'abbazia. L'impegno è stato assai oneroso, in particolare, per Vittorio Messori minacciato più volte con lettere minatorie anonime e due episodi di danneggiamento della vettura in sosta nel parcheggio dell'abbazia. Ma la «battaglia» non è venuta mai meno, anzi, è sfociata nel contributo a formulare e documentare la richiesta di estendere il vincolo storico e paesaggistico dall'abbazia a tutti i terreni del «comune monastico». La pratica è stata avviata. Se il Ministero la approverà, sarà definitivamente impedita l'edificazione di qualsiasi costruzione. Orientamento che sembrerebbe emergere anche in ambito locale, a giudicare da quanto è emerso dal convegno dedicato al Piano di governo del territorio che il Comune si accinge a predisporre.
Lonato. Vincoliamo la piana di Maguzzano
Il Comitato promotore del partoc delle colline moreniche del Garda ha presentato una richiesta formale alla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Brescia per estendere il vincolo storico e paesaggistico dall'abbazia di Maguzzano a tutti i terreni del comune monastico. L'area occupa circa 300 ettari e include la collina morenica che degrada fino al lago. La richiesta è stata presentata in seguito a una mappa originale disegnata nel 1738 e a una relazione sull'esigenza di estendere il vincolo storico. La causa è stata avviata e se approvata dal Ministero, sarà definitivamente impedita l'edificazione di qualsiasi costruzione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo