«II Salento non può subire passivamente l'ennesimo tentativo di depauperamento da parte delle Istituzioni». A sottolinearlo è il senatore di Forza Italia, Rosario Giorgio Costa, in un'interrogazione al presidente del Consiglio Romano Prodi e al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli a proposito del paventato progetto di riorganizzazione delle Sovrintendenze periferiche. «E' di questi giorni la notizia che quella di Lecce sarebbe destinata a subire un significativo svilimento - spiega Costa - Le sue competenze sui beni storici, artistici ed etnoantropologici passerebbero a quella di Bari. In questo modo il Salente sarebbe penalizzato sia in termini di servizi al territorio sia in termini di possibilità di far fronte alla necessità di interventi di tutela e recupero degli innumerevoli beni esistenti nel Salento. E sembra assurdo che questa riorganizzazione coinvolga una Sovrintendenza autonoma, quale quella di Lecce, la cui apertura si è avuta nel 2004, dopo decenni di insistenti battaglie». Attraverso la sua interrogazione, quindi, il senatore azzurro chiede di sapere se il Governo non ritenga «opportuno intervenire con urgenza, allo scopo di evitare che uno scellerato piano di riorganizzazione sottragga al Salento istituzioni e servizi strategici necessari ad una crescita civile, economica e culturale».