Due giorni a Palazzo Vecchio per confrontarsi sul tema della «Illuminazione della città d'arte»: si apre giovedì 27 novembre il convegno nazionale promosso dall'Aidi, l'Associazione Italiana Illuminazione che conta 1500 soci fra società illuminotecniche, istituti di ricerca e operatori del settore. Nelle sessioni tecniche che si terranno nella Sala de' Dugento si parlerà di «Visione notturna della città. Illuminazione e percezione dell'ambiente urbano», «Illuminazione di monumenti e siti archeologici» e delle «Problematiche della progettazione e realizzazione degli impianti». Analoga iniziativa su Firenze dell'Aidi ci fu nell' '88, negli stessi giorni in cui si inaugurava la nuova illuminazione di piazza Santissima Annunziata. Qualcuno allora commentò che Firenze era «la città meglio illuminata in Italia, in procinto di diventare una delie meglio illuminate al mondo». Al di là dell'enfasi dei singoli e del momento, ci sono i giudizi che vanno lasciati a chi vive la Firenze notturna con le sue esigenze di visibilità e di sicurezza e a chi non dimentica le difficoltà che esistono, soprattutto in una città d'arte come Firenze,nel trovare il giusto equilibrio fra servizio pubblico e funzioni estetiche. Perché la luce è utilità e necessità ma, al tempo stesso, è «un flusso di comunicazione» che può valorizzare o mortificare un singolo monumento e caratterizzare una città. Lo ribadisce lo stesso assessore all'urbanistica del Comune, Gianni Biagi, nel presentare il convegno dell'Aidi, ricordando che nel Piano strutturale della città che si sta proponendo viene data grande importanza all'illuminazione quale strumento di «fruizione reale del territorio sottolinea e di riqualificazione dell'immagine cittadina», senza dimenticare i problemi di inquinamento luminoso e di risparmio energetico. La luce disegna, scolpisce, sfuma un'atmosfera ma ammette Paolo D'Elia in veste di delegato Aidi Toscana «l'incontrollato uso scenografico potrebbe creare nel caso di Firenze un effetto da Disneyland del Rinascimento». Di recente il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani, in visita serale al museo degli Uffizi, si è lamentato del buio che avvolge il piazzale del museo. Ed è proprio nel piazzale degli Uffizi che, su iniziativa del Comune di Firenze e in collaborazione con l'Aidi, verrà allestita durante il convegno una nuova ma comunque provvisoria illumuiazione che potenzia quella già esistente, da sottoporre alla valutazione dei cittadini. Un segno tangibile del passaggio di questo convegno che vanta il patrocinio del ministero dei Beni Culturali, del Comune di Firenzee degli Ordini professionali di Ingegneri e Architetti e durante il quale verrà presentata la «Carta della luce delle città d'arte».