Lassessore: non andrò a testa bassa e non sono intenzionato ad ascoltare prediche Stamattina il faccia a faccia con la Moratti --------------------------------------------------------- Sotto esame, come uno scolaretto. Oggi ci sarà il faccia a faccia tra Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura, e Letizia Moratti. Il sindaco ha convocato il critico alle 11. «Non andrò a testa basa e non sono intenzionato ad ascoltare prediche, perché non accetto discussioni in una logica totalitaria» afferma Sgarbi. Nel pomeriggio, poi, lassessore sotto accusa farà il rendiconto dellattività espositiva nel 2007, mentre prima di Natale presentava le mostre del 2008, comprese quelle omosex che lhanno inguaiato unaltra volta con il sindaco. «Spiegherò, conti alla mano - dice il critico - quanti soldi sono stati spesi per le mostre e soprattutto quanti soldi ho portato al Comune tramite gli sponsor». Ieri, a Roma, lassessore ha stretto un accordo con il ministero dei Beni culturali per vincolare il Garage Traversi, autorimessa fascista di piazza San Babila: «È assicurata la tutela della struttura esterna, che non impedirà interventi allinterno per altre funzioni». Sgarbi ha raccolto la solidarietà dei suoi due omologhi in Regione (Massimo Zanello, Lega) e Provincia (Daniela Benelli, Pd) ma la partita vera dovrà giocarla con il sindaco. Dice un collega di giunta: «Deciderà la Moratti. Stimo moltissimo Sgarbi e vorrei rimanesse. Tuttavia una volta il Comune organizzava rassegne di livello internazionale, ora compra mostre itineranti». La maggioranza è cauta. Giulio Gallera, capogruppo azzurro, dichiara che «Fi condivide la posizione del sindaco sul fatto che, oltre alla provocazione e al glamour, ci si attende qualcosa di più in termini di qualità». Per la successione gira il nome di Daniela Santanché, della Destra. Barbara Ciabò, consigliera dei transfughi da An, smentisce: «Non cerchiamo poltrone». Inoltre la Moratti ha già fatto sapere che si terrebbe linterim. Sgarbi non è del tutto isolato, perché oggi in Consiglio Carlo Montalbetti (Lista Ferrante) annuncerà una raccolta firme non tanto per lui, quanto per difendere «la libertà e lautonomia della cultura, valori nel codice genetico di Milano», dice lappello i cui primi firmatari sono Marco Vitale, Luca Beltrami Gadola e Cristina Rapisarda Sassoon. Pierfrancesco Majorino, Pd, critica la strategia del Comune, gli sbandamenti su Arcimboldi e Lirico, lincapacità di fare della cultura «un motore dello sviluppo come a Barcellona, Torino, Roma. A marzo terremo un convegno di due giorni sul tema, con grandi artisti, scrittori, rappresentanti del modo delleconomia e della finanza, per elaborare un progetto concreto di rilancio».
MILANO - Sgarbi fa il testamento "Ecco quanti soldi ho portato"
L'assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, ha convocato il sindaco, Letizia Moratti, per un "faccia a faccia" a causa di una controversia sulla gestione delle mostre. Sgarbi ha affermato di non accettare discussioni in una logica totalitaria e di non voler ascoltare prediche. Nel pomeriggio, Sgarbi farà il rendiconto dell'attività espositiva nel 2007 e presenterà le mostre del 2008, comprese quelle omogeneizzate che hanno inguaiato il sindaco. Sgarbi spiegherà quanti soldi sono stati spesi per le mostre e quanti soldi ha portato al Comune tramite gli sponsor.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo