Denuncia della Ugl Beni culturali: sono spariti tutti perché evidentemente ci sono mancanze nelle norme di sicurezza In corso le verifiche della prefettura per le opere che riguardano il restauro delle scuderie e il rifacimento del terrapieno -------------------------------------------------------------------------------- A Palazzo Reale arrivano i controlli sulla sicurezza e il cantiere diventa fantasma. La ditta che si sta occupando dei lavori di rifacimento del terrapieno e restauro delle scuderie, che affacciano sul Maschio Angioino, subito dopo il blitz degli ispettori della prefettura, è sparita. Volatilizzati nel nulla gli operai, insieme agli attrezzi, alle impalcature, alle macchine. «La mancanza delle norme di sicurezza - denuncia il responsabile della Ugl Beni Culturali, Renato Petra - sarebbe alla base della rocambolesca fuga dal cantiere, dei lavoratori con tutti gli attrezzi e i macchinari, bobcat compreso». Da dieci giorni i tre cantieri di Palazzo Reale sono finiti nel mirino dei controlli. Lultimo blitz è di ieri pomeriggio. Il primo della settimana scorsa. Ma la notizia è trapelata solo ieri: larea antistante i lavori insolitamente silenziosa e lingresso sbarrato da un grosso catenaccio, con tanto di catena, hanno allertato i rappresentanti dellUnione generale del lavoro (Ugl). «È una situazione paradossale - insorge il segretario provinciale Ugl Napoli, Francesco Falco - soprattutto se consideriamo che si tratta di un cantiere nel cuore del salotto di Napoli e se consideriamo che oramai quotidianamente si contano le vittime sul lavoro, dunque situazioni del genere sono inaccettabili». I lavori di restauro «sono costati un milione di euro e la consegna doveva avvenire a febbraio del 2007. Ma allo stato dei fatti - dice Petra - chissà quando saranno ultimati». Ieri un nuovo controllo, sempre a palazzo Reale: altro cantiere e altra ditta. E anche in questo caso, intorno alle 15, dopo lispezione, i cancelli sono stati chiusi e gli operai sono tornati a casa. «Non è possibile che un cantiere chiuda così, che i lavori si blocchino allimprovviso, nonostante i ritardi sulla tabella di marcia - conclude Petra - vogliamo capire cosa è successo e quali sanzioni saranno applicate, anche perché parliamo della sicurezza dei lavoratori». I cantieri edili in città sono sotto la lente di ingrandimento dei controlli «Lavoriamo fianco a fianco con lAsl, lInps, lInail e la prefettura - spiega Sergio Trinchella, responsabile della direzione provinciale del lavoro di Napoli - da soli, come ispettorato, nel 2007 abbiamo controllato 1300 aziende per la prevenzione degli infortuni e oltre 2000 per i casi di lavoro nero». Grande attenzione e controlli sistematici, insomma. «E per il 2008 abbiamo già pianificato - conclude Trinchella - il nostro lavoro. Lobiettivo minimo è passare al setaccio almeno tremila cantieri». (cri.z.)