Al testo i gruppi della sinistra presentano emendamenti su energia L'abolizione delle norme di attuazione degli accordi di programma, ma soprattutto risparmio idrico ed energetico e impegno ad investire in impianti per l'energia sostenibile. Queste sono le condizioni alle quali i partiti della sinistra alla Provincia di Roma (Verdi, Prci, Pdci, Sd) accetterann di esprimere il voto favorevole, per la prima adozione del Piano territoriale provinciale generale (Ptpg): questo approderà in Consiglio provinciale il 24 gennaio prossimo. Ieri mattina c'è stata la conferenza stampa organizzata a Palazzo Valentini, alla quale erano presenti i capigruppo della Provincia di Prc, Pdci e Verdi, Maurizio Fabbri, Bruno Valentini e Gianluca Cavino. I gruppi della sinistra provinciale presenteranno una serie di emendamenti al testo provvisorio del Ptpg, al fine di salvaguardare il reticolo idrografico minore, utilizzando anche delle centraline di monitoraggio dell'acqua: inoltre utilizzare degli impianti fotovoltaici per le scuole primarie e secondarie, incentivare il risparmio energetico, installare impianti fotovoltaici per la segnalazione luminosa e sonoro degli incroci, incentivare il recupero e il riciclo della acque piovane e, infine, abolire all'interno delle norme tecniche di attuazione gli accordi di programma che "hanno prodotto in tutto il territorio uno sviluppo non armonico e legato solamente ad interessi non collettivi", come hanno dichiarato i gruppi della sinistra provinciale. Il piano territoriale sarà votato in Consiglio provinciale da qui a pochi giorni, ed è di fatto il primo piano che la Provincia adotta nella sua storia. L'approvazione è subordinata ad una prima adozione, alla quale seguiranno le osservazioni della cittadinanza e, successivamente, a una seconda adozione, che, se approvata, stabilirà l'accoglimento del piano in via definitiva. Cavino ha affermato che "si tratterà del più importante strumento urbanistico della Provincia di Roma: il suo iter è stato lunghissimo perché è stato necessario mettere insieme i piani regolatori dei 121 comuni, che compongono la Provincia. Il piano darà una svolta urbanistica al territorio attraverso la riconversione ecologica e, in questo senso, i quattro partiti della sinistra in Provincia sono stati protagonisti nella stesura di questo piano e hanno contribuito a creare le condizioni per la difesa della componente naturalistica e agricola dei territori della Provincia, legando lo sviluppo territoriale ai vincoli ecologici attraverso la Rete ecologica provinciale". La sinistra provinciale si attribuisce anche un altro merito nella stesura del Ptpg: "Ci siamo spesi - ha detto Fabbri affinché questo piano fosse il più partecipato possibile, nella convinzione che le scelte, soprattutto in materia urbanistica, vanno concertate con i cittadini e le realtà territoriali. Il nostro impegno ha sempre mirato verso l'obiettivo della salvaguardia del territorio da un consumo smisurato e senza regole". L'impegno per favorire concertazione e partecipazione ha portato a "valorizzare - ha spiegato Valentini - le aree agricole del territorio provinciale", come il parco dell'Appia antica che con il Ptpg sarà ampliato nella parte di Marino e quello della Valle del Sacco per cui e' prevista la riqualificazione. C'è un'ultima richiesta da parte dei gruppi della sinistra provinciale: quella di "non trasformare - hanno detto i capigruppo la provincia in periferia di Roma e di adoperarsi, quindi, per favorire il trasferimento di alcuni servizi come ospedali e università da Roma in Provincia". "Ci auguriamo hanno concluso i capigruppo - che il testo del Ptpg possa essere ulteriormente migliorato grazie ai nostri emendamenti auspichiamo che il presidente Gasbarra e la giunta provinciale accoglieranno le nostre proposte".