Abuso edilizio perché esiste e come recuperare la legalità sul territorio. È a questi interrogativi che ieri mattina, in un convegno promosso dal comune di Casal di Principe e Agrorinasce e svoltosi presso la sede dell'Università della legalità, ingegneri, architetti, tecnici e giuristi hanno tentato di fornire una risposta. I numeri non consolano. Il 20 del fenomeno sarebbe concentrato nella sola Campania ed il 15 dei comuni della Regione non avrebbe ancora un piano urbanistico. Il vecchio prg reso per legge obbligatorio dal 1992, nei Comuni dell'agro aversano è arrivato molto tardi. L'anno di nascita a Casal di Principe è il 2006, solo poco prima, nel 2004 a San Cipriano D'Aversa e non va meglio negli altri Comuni limitrofi. Non va meglio neppure «quando le istituzioni che - secondo Bianca Petrella, docente di urbanistica della facoltà di architettura di Aversa - dovrebbero essere arbitri tra gli interessi della comunità che amministrano, vorrebbero sanare il territorio e programmarne la crescita». Le ordinanze di abbattimento sono lunghe e mai, o quasi mai, vengono eseguite. «Più che far intendere che rispettare le regole conviene, si lascia capire il contrario, visto che - spiega Aldo de Chiara, giudice della Procura del Tribunale di Napoli - ci si limita a costatare la violazione dei sigilli, ad ordinare l'obbligo di dimora e lasciare con l'avallo dei ritardi processuali e di giustizia, che il reato, dopo 4 anni, cada in prescrizione. Un reato per il quale la pena non fa paura». Quel che è peggio «è che diventa - così come sostiene Ferdinando Pinto, docente di diritto amministrativo alla Federico II di Napoli - complicato anche il costruire lecito». «La ragione è forse -dice Ferdinando Luminoso, presidente del consiglio nazionale degli ingegneri - in un gomitolo di norme la cui difficile interpretazione, mina anche le conoscenze elementari: fino a non sapere più cosa è il volume e cosa è l'altezza». Quale è la soluzione? Per l'assessore comunale all'urbanistica Pasquale Martinelli è «creare la cultura della legalità dell'abitato». La ricetta univoca è nella formazione, cultura e programmazione. Presenti tra gli altri: Michele di Natale presidente della facoltà di ingegneria e Bartolomeo D'Angelo presidente dell'ordine degli architetti, Cipriano Cristiano, Fortunato Zagaria e Enrico Martinelli, rispettivamente sindaci di Casal di Principe, Casapesenna e San Cipriano.