Le minoranze scrivono a Martini: «Il Comune non applica la legge» Senza Regolamento urbanistico si potrebbe costruire pochissimo: già autorizzati 1300 alloggi dei 1510 previsti --------------------------------------------- PISTOIA. Il Comune non applica la legge regionale e continua a rilasciare concessioni edilizie senza regolamento urbanistico, strumento necessario per rendere operativo il Piano strutturale approvto nel 2004. Ciò comporta il doversi rifare alle regole del vecchio piano regolatore, sul quale vengono ricucite continue varianti. Un comportamento che, secondo l'intero schieramento all'opposizione in consiglio, può avere conseguenze gravissime sull'urbanistica cittadina, sul bilancio e sui cittadini. Alessio Bartolomei, Alessandro Capecchi, Giovanni Capecchi e Giampaolo Pagliai - capigruppo rispettivamente di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Arcobaleno su Pistoia e Udc - hanno scritto un dettagliato dossier alla Regione chiedendo di intervenire e minacciando di ricorrere al Tar qualora il comportamento del Comune non fosse corretto. Ecco in sintesi le accuse del fronte trasversale delle minoranze consiliari. Regime di salvaguardia ignorato. La legge regionale prescrive un periodo di passaggio fra vecchio piano regolatore e nuovo piano strutturale, definito "periodo di salvaguardia". In questa fase, se il Comune non si dota di regolamento urbanistico entro tre anni dall'approvazione del piano strutturale, deve limitare al massimo il rilascio di concessioni edilizie. Le deroghe a questa imposizione sono soltanto tre: il completamento di zone già urbanizzate, le aree Peep e i lavori pubblici. «Il regime di salvaguardia è iniziato a fine maggio 2007 - dicono i capigruppo -e da allora gli uffici hanno continuano a rilasciare concessioni edilizie ignorando il prolema. Ce ne sono almeno una quindicina fuorilegge. Per fare questo il Comune si è avvalso della lettura distorta e politicamente conveniente di una circolare successiva alla legge. Del resto, se la legge non prevedesse nessun limite, nessun comune adotterebbe il regolamento urbanistico e andrebbe avanti il più possibile con le vecchie regole». 1.300 nuovi alloggi già concessi. Il caso più ecaltante, a giudizio delle opposizioni, riguarda i 1.300 nuovi alloggi già autorizzati su un totale di 1.510 previsti dal Piano strutturale. «E' una cosa inaudita: significa che il Comune di Pistoia si è mangiato i 4-5 del patrimonio abitativo, ha consumato l'80 delle previsioni del piano strutturale senza regolamento urbanistico. Si costruisce sui vecchi standard. Le 1300 case sulle quali è stata accordata la concessione, verranno costruite con gli standard del vecchio piano regolatore, non del nuovo piano strutturale, a grave deperimento della qualità dell'edilizia». In particolare, il nuovo Piano strutturale prevede 24 metri quadrati per abitanti in verde, parcheggi e servizi, mentre il vecchio piano regolatore si limitava a 18 metri. «Moltiplichiamo quei 18 metri per tutte le persone che andranno ad abitare nelle nuove lottizzazioni e vediamo quanto verde, parcheggi ecc si perde. E' chiaro adesso perché i comitati protestano, in viale Adua come in altre zone». Si procede a colpi di varianti. «In assenza di regolamento urbanistico, il Comune è costretto a pianificare il futuro della città a colpi di varianti del vecchio prg». L'accusa è stata rivolta anche dall'Ordine degli architetti a proposito del Piano per il centro storico. Ma si adatta, per esempio, anche all'altrettanto fondamentale Variante sud.
PISTOIA - URBANISTICA: Concessioni edilizie da annullare
Il Comune di Pistoia non applica la legge regionale e continua a rilasciare concessioni edilizie senza regolamento urbanistico, strumento necessario per rendere operativo il Piano strutturale approvato nel 2004. Ciò comporta il doversi rifare alle regole del vecchio piano regolatore, sul quale vengono ricucite continue varianti. Le minoranze consiliari hanno scritto a Martini accusando il Comune di ignorare il regime di salvaguardia previsto dalla legge regionale, che prevede un periodo di passaggio fra vecchio piano regolatore e nuovo piano strutturale. Il Comune ha già autorizzato 1300 nuovi alloggi su un totale di 1510 previsti, senza applicare il regolamento urbanistico.
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