Già notificata lordinanza, la struttura da anni nel mirino di Comune e Soprintendenza Il padre di tutti i dehors, da anni nel mirino della Soprintendenza e del Comune, sarà smontato domani. Sul vetro della maxi veranda del «Gran cafè» di via Altabella 12 è stata affissa lordinanza di demolizione e domani gli operai della ditta specializzata si presenteranno per iniziare a togliere pezzo per pezzo quello che da anni era additato come lesempio di un dehors troppo invadente. La firma in calce al provvedimento è del dirigente del quartiere San Vitale, col quale il proprietario Michele Zanotti ha da tempo intavolato una trattativa nel vano tentativo di procrastinare ancora un po lo smontaggio. «Adesso sono davvero nei pasticci - mormora Zanotti - dovrò far fronte a un ulteriore aggravio economico in un momento difficile per la mia attività». In effetti Zanotti aveva chiesto al Comune di ritardare di qualche mese lemissione dellordinanza. «Io ho sempre detto che avevano ragione, che avrei smontato tutto» riprende. «Volevo solo un po di tempo in più per risollevarmi dopo le traversie che ha subito questo locale in seguito alla divisione tra me e il mio socio». La vicenda ha un complesso retroterra fatto di liti e scontri finiti in tribunale tra Zanotti e lex socio ferocemente ostinato a mantenere il dehors anche a costo di scatenare battaglie legali infinite. Alla fine il duplice esito: da una parte lo stesso Zanotti che vince e ottiene dal Tribunale lestromissione dallamministrazione del rivale, dallaltra, però, il Consiglio di Stato non concede la sospensiva del provvedimento di rimozione del dehors. Da questa battaglia legale, Zanotti esce vincitore sul piano aziendale, ma eredita una situazione molto difficile. Col Comune, tuttavia, imposta una linea molto più collaborativa. In sostanza promette di togliere di mezzo la veranda, ma chiede un po di respiro per avere la possibilità di risollevare lazienda. E si sa che con un dehors, in genere molto gradito agli avventori, le cose riescono meglio. «Oltretutto - prosegue Zanotti - dovrò pagare lo smontaggio e nel contempo chiudere il locale per qualche giorno perché sarà necessario ordinare delle vetrine nuove per coprire i buchi che si apriranno su via Altabella. Il montaggio e i ritocchi comporteranno certo altro tempo e lascio immaginare cosa significa tutto ciò per un locale che fa ristorazione». La linea della mediazione non ha però dato i suoi frutti. Larrivo dellordinanza del Comune ha troncato la speranza. «Non capisco questa irragionevolezza - Lamenta Zanotti - non credo che una proroga avrebbe spostato niente. La giunta ha ancora tempo più di un anno prima della scadenza e il Comune avrebbe potuto mostrarsi tollerante senza venir meno ai principi perché poi, il dehors lo avremmo smontato, magari fra pochi mesi. Credo - conclude - che sarebbe stato sensato collaborare. Mica mi oppongo, ma i funzionari dovrebbero capire anche le mie di ragioni».