"È in atto una preoccupante inversione di tendenza da parte dell'Amministrazione comunale di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio che prevede opere di cementificazione nell'area già oggetto della richiesta, presentata dallo stesso Comune, di istituzione di un'oasi protetta". A sostenerlo, in una conferenza stampa, sono stati i rappresentanti nazionali e locali del Fondo per l'ambiente italiano (Fai), Legambiente e Wwf Italia. Incontrando i giornalisti nella cittadina dello Jonio calabrese (assenti i rappresentanti del Comune), gli ambientalisti hanno illustrato i contenuti del progetto istitutivo dell'area protetta, non mancando di rilevare "le contraddizioni - hanno detto - dell'Amministrazione comunale di Sant'Andrea Apostolo dello Jonio che aveva accolto e promosso l'iniziativa". "Nel maggio 2007 - hanno sostenuto i rappresentanti di Fai, Legambiente e Wwf - il sindaco di Sant'Andrea, Maurizio Lioi aveva presentato al Governatore della Calabria Agazio Loiero la richiesta di istituzione di un'area protetta su oltre 500 ettari di territorio e più di tre chilometri di costa, sottoscrivendo anche un protocollo d'intesa. L'istanza è attualmente all'ordine del giorno nell'apposita Commissione regionale, così come previsto dalla Legge Regionale 102003, per le istituzioni delle aree protette. Il 3 settembre 2007 - hanno aggiunto - la giunta comunale di Sant'Andrea ha deliberato di destinare 1.075.000.00 euro di fondi regionali di un Accordo di programma quadro, finalizzati alla salvaguardia delle coste, all'allargamento e asfaltatura di un'antica stradella borbonica, posta al di sotto della ferrovia". "In tal modo - è stato detto nel corso della conferenza stampa - si ricollegherebbe l'arteria al lungomare di San Sostene creando però un circuito automobilistico nel bel mezzo della fascia costiera, per la quale è stata richiesta l'istituzione dell'oasi". Fai, Legambiente e Wwf Italia hanno reso noto, inoltre, che "nel novembre 2007 la "Commissione Spiaggia" istituita dal comune ha approvato un Piano che prevede la realizzazione di un lungomare di cemento e asfalto con parcheggi, rotatorie, stabilimenti balneari e altri interventi ricadenti in piena area protetta. Tutto ciò - hanno sostenuto - mentre la richiesta di documentazione e chiarimenti presentata al Comune non ha avuto alcuna risposta nonostante siano ampiamente trascorsi i tempi previsti dalla legge sulla trasparenza degli atti". Nel frattempo il Fai, in accordo con altre associazioni, ha commissionato ad un pool di tecnici formato da Antonio Falcone, Giancarlo Romano, Carmine Lupia e Antonio Canino gli studi e le progettazioni necessarie per l'istituzione dell'area protetta "affinché - hanno concluso - sia possibile procedere nel suo iter istitutivo". Alla conferenza stampa sono intervenuti Antonio Falcone esperto in scienze ambientali e forestali; Costanza Pratesi (responsabile nazionale Fai); Anna Gastel (Fai); Giuseppe Paolillo e Paola Costantini (Wwf Italia); Antonio Nicoletti (Legambiente Nazionale) e Andrea Dominijanni (Legambiente Catanzaro) e Oliva di Collobiano, architetto del paesaggio e dei giardini.
SOVERATO. Le associazioni ambientaliste sono contrarie alla cementificazione dell'Oasi di S. Andrea
L'Amministrazione comunale di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio sta procedendo con opere di cementificazione nell'area già oggetto di una richiesta di istituzione di un'oasi protetta. I rappresentanti del Fondo per l'ambiente italiano (Fai), Legambiente e Wwf Italia hanno espresso preoccupazione per questa inversione di tendenza e hanno illustrato i contenuti del progetto istitutivo dell'area protetta. I rappresentanti del Fai, Legambiente e Wwf Italia hanno anche rilevato le contraddizioni dell'Amministrazione comunale che aveva inizialmente accolto e promosso l'iniziativa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo