Con i residenti anche il Municipio IX: "Se non rispettano i patti li denunceremo" Sit-in e slogan: "Una vergogna i 110 mila metri cubi duffici e 40 mila di negozi" I costruttori dovevano realizzare un parco 1400 posti auto, tre sottopassi e un asilo "Da un anno, senza risposta, chiediamo un incontro pubblico con lassessore Morassut" -------------------------------------------------------------------------------- Sul piede di guerra sia i cittadini che il municipio XI. La questione è il piano dassetto di piazza dei Navigatori. I lavori dei privati, che prevedono 110mila metri cubi di uffici e 40mila di negozi, procedono da due anni a ritmi serrati. Ma delle opere pubbliche che dovevano essere realizzate ancora neanche lombra. Esasperati i residenti. Ora sono pronti a tutto. E annunciano che organizzeranno sit-in e se non dovesse bastare procederanno per vie legali. Le opere a scomputo previste nellaccordo di programma prevedono la costruzione di due sottopassi carrabili, un sovrappasso pedonale tra via Leon Pancaldo e via delle Sette Chiese, 1400 posti auto pubblici tra interrati e di superficie, un asilo nido, un bocciofilo con annesso centro anziani e un grande parco pubblico. A settembre lassessorato allUrbanistica del Comune di Roma ha bloccato per la prima volta i lavori dei privati, ma gli abitanti denunciano: «Dopo pochi giorni gli operai erano di nuovo nel cantiere. Dai terrazzi delle nostre case abbiamo fatto le riprese, quindi abbiamo anche le prove». Arrabbiati. «Limpatto di tutti questi metri cubi per il quadrante è pesante sia per la viabilità che per la vivibilità del quartiere - commenta Teresa Parini del comitato piazza dei Navigatori - delle opere pubbliche che ci erano state promesse non ne hanno realizzata neanche una, ma soprattutto nessuno ci ha mai informato su dove sarà realizzata la scuola o il bocciofilo né sulla loro tempistica. E questa la chiamano partecipazione: oltre a non sapere cosa accadrà sotto i nostri palazzi, non siamo mai potuti intervenire in merito ai progetti. Su molti interventi decisi dallamministrazione senza il nostro parere noi siamo decisamente contrari». Non solo. «Ledificio è più alto di tre piani rispetto a quanto consentito, ma anche su questa irregolarità nessuno ci dà una risposta». Intanto hanno denunciato al Tar laumento delle cubature perché allinterno dei 150mila metri cubi complessivi dovevano rientrare anche un mercato, una scuola e un bocciofilo che invece sono stati spostati altrove. E a giorni dovrebbe arrivare il pronunciamento del tribunale amministrativo. «Vogliamo sapere quando inizieranno questi lavori - spiega Andrea Catarci, presidente del municipio XI - È da più di un anno che chiediamo un incontro pubblico allassessore allUrbanistica Morassut ma non cè mai stata comunicata nessuna disponibilità». E aggiunge: «Se non ci saranno cambiamenti organizzeremo delle manifestazioni e procederemo per vie legali». Più cauto, ma sempre sulle stesse posizioni è Alberto Attanasio, assessore ai Lavori Pubblici del municipio XI: «Purtroppo i lavori tardano a partire, questo anche perché ci sono stati dei cambiamenti decisi allultimo che hanno ostacolato il loro svolgimento. Comunque di certo lamministrazione comunale ci deve garantire che quel palazzo non sarà agibile finché non saranno realizzati i sottopassi, le scuole, i parcheggi e il parco».