Approvata in commissione la riconversione delle officine: palazzo alto 15 metri Previsti anche 64 posti auto in due parcheggi: uno interrato e uno in superficie da pochi stalli. Ci sarà pure la piazzetta pedonale -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. Ci saranno 9 appartamenti ai piani alti, i negozi a piano terra e gli uffici al primo e secondo piano. Un edificio alto poco più di 15 metri e due posteggi: uno interrato e uno, piccolo, in superficie, a fianco della piazzetta pedonale. Fa un passo avanti il progetto di recupero e trasformazione delle ex officine Lazzi a S. Anna: fra dissapori di maggioranza e scollature, la commissione urbanistica approva il piano attuativo della Guinigi srl che ora deve passare in consiglio comunale. Per ottenere il via libera della commissione - e sperare nell'ok del consiglio comunale - la società che fa capo all'imprenditore Giuseppe Pardini riduce il volume dell'intervento - «elimina solo un cornicione», polemizza l'Ulivo -, aumenta i posti auto e porta da 18 metri a 15,22 l'altezza massima dei fabbricati. In parole povere, la Guinigi srl presenta un piano diverso da quello proposto in autunno, come sollecitato, in primo luogo dalle liste civiche Governare Lucca e Per Lucca, ma anche dal centrosinistra e dal sindaco, Mauro Favilla. La preoccupazione principale rispetto a questa operazione, infatti, non era solo quella dell'altezza dell'edificio principale - il regolamento urbanistico consentiva di realizzare 6 piani - ma anche quella dei posti auto. Secondo lo stesso Favilla i 53 stalli previsti in origine rischiavano di non essere sufficienti per il nuovo insediamento, vista la previsione di una quindicina di negozi e uffici, oltre ai 9 appartamenti. E se non fossero stati sufficienti, le auto sarebbero state costrette a parcheggiare lungo le strade limitrofe (a cominciare da via Catalani e via Geminiani), intasando una parte del quartiere. Il rischio, oggi, sembra scongiurato. Anche se non tutti gli aspetti del piano, secondo Per Lucca, sono stati chiariti: per questo il capogruppo Luca Lucchesi si astiene, in attesa di spiegazioni più approfondite al momento della discussione in consiglio comunale. Lo stesso Ulivo si astiene perché contrario al piano - precisano i consiglieri Luca Pighini, Serena Mammini e Danilo Piuppani - sia perché «dovrebbe essere ridimensionato in modo reale e non eliminando solo un cornicione, come è stato fatto; inoltre non sono state rispettate tutte le garanzie richieste contro eventuali speculazioni». In particolare, secondo il centrosinistra mancano due assicurazioni richieste all'unanimità dalla commissione urbanistica con un documento di novembre: la prima è un vincolo «che regoli le destinazioni d'uso proposte dal piano», impedendo, ad esempio, la realizzazione di strutture sanitarie, impianti sportivi o strutture scolastiche; la seconda è la compatibilità fra il piano norma dell'ex Officine Lazzi (il tipo di piano necessario in caso di operazioni immobiliari importanti) e il piano strutturale. Nonostante dubbi e perplessità, il piano in commissione è passato. Il parere, però, è consultivo. Ora ci vuole un passaggio in consiglio comunale per l'adozione; poi scatterà la fase delle osservazioni e, quindi, il piano tornerà in consiglio comunale per l'approvazione definitiva. Vediamo, ora, nel dettaglio le previsioni del piano. COSA SI COSTRUISCE È prevista una palazzina di cinque piani: al piano terra sono previsti negozi di vicinato, attività commerciali di quartiere affacciate su una galleria; al primo piano ci saranno solo uffici, mentre al secondo ci saranno sia uffici che appartamenti; infine al terzo e quarto piano sono previsti solo appartamenti, in media di 43 metri quadri di superficie utile. In totale la superficie commerciale è di 692,48 metri quadri; quella direzionale (uffici) è di 859,29 metri quadri e quella residenziale è di 494,65 metri quadri. Nel complesso, la superficie sarà di 2.046,41 metri quadri per un volume di 4.819,72 metri cubi (invece di 4.984 metri cubi previsti in origine). PARCHEGGI Si passa dai 53 posti auto del primo progetto ai 64 di quello approvato dalla commissione urbanistica. Il dato non è di scarsa importanza: infatti, per ognuna delle 9 abitazioni sono previsti 2 posti auto, parametro che verrà poi proposto per tutti i nuovi insediamenti, compresi quelli realizzati all'interno di fabbriche e attività dismesse. La maggior parte dei posti auto sarà nel piano interrato. Dieci stalli, però, vengono realizzati in superficie, al posto di una parte di verde. Resta, comunque, la piazza con doppio accesso pedonale da via Geminiani e via Catalani. Il.Bo.