Professor Guzzo, come giudica lo stato attuale delle Ville di Stabiae? «Qualcosa è stato fatto, abbiamo ricostruito lintero porticato crollato dopo il 1980. E venuto alla luce solo un terzo delle ville? Pompei è estesa per 44 ettari, Stabia per 10. Pensi che a Pompei ne restano ancora 2 di scavo». Abbiamo trovato pezzi di affreschi lasciati incustoditi allesterno. «Stiamo trasferendo la baracca dove cerano i laboratori di restauro per farci altri uffici. Può esserci stato effettivamente un problema legato al trasferimento dei materiali. Ma comunque è segno di un rinnovamento E difficile, comunque, che restino nelle ville perché sarebbero esposti ai danni ambientali. Abbiamo in programma di riaprire lAntiquarium, oggi chiuso, allinterno del Casino Reale di Quisisana ». Dopo il successo della mostra di San Pietroburgo crede che i turisti verranno più numerosi a Stabia? «Abbiamo creato un clima di attenzione internazionale grazie alla Fondazione Restoring Ancient Stabia. Da 10 anni destiniamo una quota variabile del bilancio a Stabia. Nel biennio 2006-2007 abbiamo stanziato più di 3 milioni di euro». A che punto sono i lavori di scavo? «Guardi, possiamo portare alla luce anche tutta Pompei ma al primo colpo di piccone bisogna sapere chi paga. Tutte le zone a Stabia sono vincolate ai sensi di legge ma sono ricoperte da costruzioni abusive di cui non siamo responsabili noi». (t. c.)
CAMPANIA - Il soprintendente Guzzo difende il lavoro svolto per il sito di Castellammare "Unarea che nonostante i vincoli è ricoperta da costruzioni abusive"
Il professor Guzzo giudica lo stato attuale delle Ville di Stabiae come positivo, con la ricostruzione del porticato crollato dopo il 1980 e la scoperta di affreschi lasciati incustoditi. Ha notato che solo un terzo delle ville è stata scavata e che ci sono problemi legati al trasferimento dei materiali. Tuttavia, considera che il rinnovamento è un segno di attenzione internazionale. Il professor Guzzo annuncia la riapertura dell'Antiquarium e la creazione di un clima di attenzione internazionale grazie alla Fondazione Restoring Ancient Stabia. Ha anche affermato che i lavori di scavo sono in corso e che è necessario sapere chi paga per poter portare alla luce tutta Pompei.
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