In Italia continuano a diminuire i furti d'arte, anche quelli nelle chiese. Si conferma il calo degli scavi clandestini, anche se rimane forte la piaga della contraffazione. Aumentano invece arresti e denunce, anche a tutela del paesaggio. Annunciato a maggio, il ddl che rafforza le norme contro vandali, ladri d'arte, tombaroli e sfregiatori del paesaggio non è ancora legge. Ma per i beni culturali, almeno a giudicare dal bilancio dei carabinieri, il 2007 è stato un anno decisamente positivo. «La prevenzione funziona», può così commentare soddisfatto il ministro della Cultura, Francesco Rutelli. Che loda i carabinieri dei Beni Culturali, «ammirati in tutto il mondo». E invita però a «non abbassare la guardia». Il Lazio è la regione più colpita (166 furti nel 2007), seguita da Piemonte (152) e Lombardi (138). Migliora la situazione in Campania. In calo già da qualche anno, i furti d'arte sono diminuiti nel 2007 del 10,47. Più lieve (-4,16) la flessione rilevata per gli scavi clandestini, per i quali però c'è stata negli ultimi anni una flessione verticale. E in calo sono quest'anno anche i furti nelle chiese (passati dal 548 del 2006 ai 403 del 2007) che però, sottolinea il ministro Rutelli, continuano a preoccupare, visto che da soli rappresentano quasi il 40 per cento del totale. Più colpiti in assoluto, come è sempre stato, restano i privati. I furti nelle case e nei negozi sono stati nel 2007 585, solo due meno di un anno fa. Anche in questo caso, fanno notare gli investigatori, prevenire è importante: «Una delle cose da fare - ribadisce il comandante dei carabinieri dei Beni Culturali Gianni Nistri - è scaricare dal nostro sito il modulo che abbiamo preparato e schedare, con tanto di fotografia, le proprie cose di valore». In caso di furto sarà più facile ritrovarle e dimostrarne la proprietà. Perché molti oggetti, grazie anche all'aumentato impegno dei carabinieri, si ritrovano. Nel 2007 sono stati recuperate (esclusa l'archeologia) 95.360 opere d'arte, con un incremento complessivo del 457, dato «gonfiato», chiarisce subito il generale, dalla presenza nell'elenco di moltissimi beni librari che da soli alzano il numero delle opere, ma comunque «rilevantissimo». Cresce del 16 anche il numero dei recuperi in campo archeologico, passati dai 24.649 del 2006 ai 28.528 del 2007. Ed entra in campo la tutela del paesaggio: nel 2007, racconta Nistri, per tutelare la bellezza italiana i carabinieri hanno fatto 192 controlli, sequestrando 23 manufatti in tutta Italia, mentre 352 persone sono state denunciate.