Il Tar ha sospeso il decreto che blocca la costruzione dell'albergo La Guardia costiera ha sequestrato 125 boe abusive di fronte all'isola di Dino SCALEA. Un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale con la quale è stata sospesa l'efficacia del Decreto negativo di Incidenza Ambientale per il complesso alberghiero di Praia a Mare denominato "Ecomostro" situato di fronte l'isola Dino. Lo ha chiesto alla regione Calabria, Fon. Grazia Francescato, che ha sollecitato il Governo alla massima attenzione sulla vicenda. La parlamentare dei Verdi, Grazia Francescato, ritiene sia indispensabile operare una forte pressione sulla Regione Calabria, affinchè sia predisposto al più presto il ricorso al Consiglio di Stato avverso le decisioni assunte dal Tribunale Amministrativo Regionale. In questo senso l'on. Francescano, ha sollecitato, inoltre, il Governo a seguire con la massima attenzione la vicenda del secondo "eco-mostro", mantenendo alta la vigilanza sulle aggressioni in atto contro un territorio di grande bellezza e valore paesaggistico e ambientale. Lo scorso 15 Gennaio il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare On. Gianni Piatti, ha risposto in Commissione Ambiente all'Interrogazione presentata lo scorso 14 Novembre 2007 dagli onorevoli Grazia Francescato, Arnold Cassola, Tana De Zulueta, Tommaso Pellegrino, Camillo Piazza e Luana Zanella appartenenti al Gruppo Parlamentare dei Verdi e relativa aU'Ecomostro di Praia a Mare. «L'attività dell'Amministrazione Comunale di Praia a Mare e dei funzionari comunali che hanno seguito le varie fasi della vicenda - ha evidenziato nella risposta l'on. Piatti - è stata improntata a favorire l'assegnazione alla ditta Mediterranea Sri da Rende, che non era in possesso di nessuno dei requisiti tecnico-economici richiesti dalla legge n. 109 del 1994, della concessione dei lavori di costruzione di un complesso alberghiero e servizi collegati in località Fiuzzi, in dispregio della normativa urbanistica, delle leggi di protezione dell'ambiente e della legge quadro sui lavori pubblici n. 109 del 1994». Nell'articolata ricostruzione dei fatti il sottosegretario aggiunge altre puntualizzazione sullì'iter tormentato che ha distinto tutta la vicenda: «Infatti, non sono state rispettate le disposizioni dell'articolo 1, 4 comma della legge 178, che imponevano di redigere una variante al PRG prima di attivare le procedure di concessione dei lavori di costruzione del complesso alberghiero, poiché il complesso in questione, sorgendo su aree destinate a specifiche tipologie di servizi alla popolazione, modificava la quantità di superfici destinate ad insediamenti ed attività di tipo collettivo». Intanto ieri mattina nelle acque antistanti l'isola di Dino del Comune di Praia, nell'ambito di una operazione coordinata dall'Ufficio Circondariale Marittimo ed eseguita dagli uomini della Guardia Costiera di Maratea dagli uomini del locale Ufficio Marittimo di Praia a Mare, sono stati sequestrati 125 gavitelli abusivi. I gavitelli sequestrati venivano utilizzati per l'ormeggio occasionale di piccole unità da diporto ed il loro abbandono in acqua costituiva un grave pericolo per la navigazione e per l'incolumità della vita umana in mare.
"Ecomostro" di Praia, sei parlamentari scuotono la Regione: Subito il ricorso
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha sospeso l'efficacia del Decreto negativo di Incidenza Ambientale per il complesso alberghiero "Ecomostro" di Praia a Mare. La regione Calabria ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza. La parlamentare dei Verdi, Grazia Francescato, ha sollecitato il Governo a seguire la vicenda con attenzione. Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Ambiente ha risposto a un'interrogazione sulla vicenda, evidenziando che l'Amministrazione Comunale di Praia a Mare ha seguito procedure non conformi alla normativa.
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