Il gesto di Cecchini diverte e indigna: tutti si portano via il souvenir Turisti e romani si dividono sull'azione di Graziano Cecchini: alcuni si divertono, altri si arrabbiano Quando Graziano Cecchini è già a colloquio con Polizia e Carabinieri, in piazza di Spagna, c'è uno dei suoi collaboratori che guarda compiaciuto la distesa di palline colorate che riempie ancora, dopo un'oretta, la Scalinata di Trinità dei Monti e la Barcaccia: «Che cosa dovrebbero contestarci - dice -che abbiamo rotto le palle? È un'azione futurista per denunciare l'assurdità delle attuali scelte politiche e ricordare anche la Birmania e il popolo Karka». Blu, gialla, verde e rossa, dopo Fontana di Trevi, la protesta si è spostata sulla quadricromia: «Ma prima son venute giù le palline rosso-trevi -sottolinea il neo-futurista -. In tutto 500 mila pezzi. Dovevate vedere la gente, in quel momento, era entusiasta». Curiosità, certo, tanta. Il signor Roberto, che lavora proprio in piazza di Spagna, racconta: «Ho intravisto le palline che scendevano dalle scale, saranno state le nove meno dieci. Un gesto simpatico e un'occasione per ripulire la piazza». Le due commesse della boutique Aldo Coppola, Giulia e Lucia, si allontanano dalla Scalinata con in mano due bustoni pieni di palline colorate: «Le portiamo ai bambini -ammettono -. Almeno Cecchini fa qualcosa di divertente, no?». Ma avete visto tutto in diretta? «Sì, pensavamo fosse uno spot!» Telefonino alla mano, Simone, che da via Prenestina viene ogni giorno a piazza di Spagna per lavoro, scatta foto - come tutti - alla insolita Barcaccia: «Penso che ciò sia grandioso» sorride. E il signor Pio, che da quarantanni vive a pochi passi da Trinità dei Monti, aggiunge: «Meglio di Trevi in rosso: fanno molto più male i politici solo se stanno seduti». Ma, qualcuno, non sta dalla parte di Cecchini: «Rischia di inflazionare la situazione così - sottolinea Umberto Groppi -. Sta cercando popolarità e ha una intenzione politica». Della stessa opinione il signor Antonio, piuttosto indispettito: «Per diventare famoso e andare dai soliti Vespa, si riduce a questo. Stamattina i Vigili, anziché raccogliere palline, avrebbero potuto occuparsi della sicurezza dei cittadini». «Strana piazza oggi! - risponde sorpreso, un simpatico monaco thailandese -. Se è una dimostrazione è molto bella». Intanto, il video-sequenza del nuovo blitz spopola su YouTube. Arrivano i commenti degli esperti che in piazza non c'erano («Lode a Cecchini» dice Vittorio Sgarbi, «Macche arte - replica Achille Sonito Oliva - gesto inutile e vecchio»). E di chi, come Gianni Battistoni, dell'associazione commercianti via Condotti, avrebbe voluto vederlo in diretta: «Peccato che me lo sono perso - commenta -. Questo Cecchini è geniale, lo assolverei. Trovo molto peggio il degrado di tutti i giorni a Trinità dei Monti con i piedi della gente nella Barcaccia». Per il sovrintendente Eugenio La Rocca si tratta di «un'altra dimostrazione ufficiale della potenza dell'arte - commenta guardando gli operatori Ama che ripuliscono piazza di Spagna -. Naturalmente, però, è un problema per la città. Può essere un divertissement d'artista, ma nella realtà dei fatti può provocare danni».
L'invasione di palline divide la piazza
Graziano Cecchini ha lanciato 500 mila palline colorate in piazza di Spagna, in un gesto di protesta contro le scelte politiche attuali. La scelta dei colori è stata scelta per ricordare la Birmania e il popolo Karka. I turisti e i romani si sono riuniti per vedere il gesto, alcuni si sono divertiti, altri si sono arrabbiati. I vigili del corpo e i carabinieri sono stati chiamati per gestire la situazione. Il gesto è stato descritto come "futurista" e come un modo per denunciare l'assurdità delle attuali scelte politiche.
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