Nel 2007 i furti sono diminuiti ma la posizione al vertice della classifica non è stata scalfita, complici i tesori a cielo aperto È la regione italiana dove più alta è la concentrazione di beni culturali, e di conseguenza è quella più colpita dai furti d'arte. Con 166 sottrazioni nel 2007, stavolta è il Lazio a guidare l'annuale classifica dei beni culturali e degli oggetti d'arte rubati in Italia. Il bilancio di un anno di attività investigativa è stato tracciato ieri dai carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, che ha sede a Trastevere, in un incontro con la stampa a cui ha partecipato anche il Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli. I furti d'arte nella nostra regione sono in calo rispetto al 2006, quando ne erano stati denunciati 178. Ma la flessione delle attività criminose (in linea con il trend nazionale, che registra un meno 10 di furti) non ha impedito al Lazio di balzare comunque al primo posto della classifica delle regioni più colpite dai ladri d'arte, e di precedere Lombardia e Piemonte (prima nel 2006). «Il Lazio è la patria dei beni culturali, è ovvio che sia particolarmente esposta a questi fenomeni» ha spiegato il generale Giovanni Nistri, del Comando Tpc. I tesori archeologici e quelli custoditi nelle chiese fanno gola ai ladri, ma le attività dei carabinieri hanno permesso di recuperare beni che sembravano perduti. Alcuni esempi: «A marzo abbiamo interrotto un traffico illecito di manufatti tra Viterbo e le Marche -precisa Nistri - In quel caso, abbiamo recuperato 3000 reperti archeologici, tra pezzi integri e frammenti». Tra gli altri successi del Comando Tpc, Nistri cita anche il ritrovamento di «800 reperti archeologici che comprendono anche la lastra marmorea con l'iscrizione legata al martire San Valentino, opera che attesterebbe la presenza a Roma del patrono degli innamorati». Tra i dipinti rubati ai privati, invece, da segnalare una cinquecentesca "Adorazione dei magi" di Perin del Vaga, sparito da un'abitazione privata a Roma e ritrovato vicino a Padova a febbraio. Nel 2007 sono state tante anche le opere sottratte, e poi recuperate, ad archivi e biblioteche: «Abbiamo ritrovato le Tavole figurate del Panini, che ha disegnato il tracciato del Tevere, ed erano state rubate all'Istituto Germanico. E poi il libro del Bodoni, rubato alla Biblioteca Angelica: un volume del 1796 che oggi vale ben 500 mila euro». Ci sarà ancora da lavorare, invece, sul fronte del contrasto agli scavi clandestini. Un fenomeno criminoso che a livello nazionale è in calo, ma che proprio nel Lazio (e in Puglia) - complici i tanti tesori a cielo aperto e ancora poco protetti - è ancora forte.
Il Lazio la regione più colpita dai ladri d'arte
Il Lazio è la regione italiana con il maggior numero di furti d'arte nel 2007, con 166 sottrazioni. La regione è particolarmente esposta a questi fenomeni a causa della sua alta concentrazione di beni culturali. I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato alcuni beni culturali rubati, come 3000 reperti archeologici e una lastra marmorea con l'iscrizione legata a San Valentino. Altri beni culturali rubati sono stati ritrovati in archivi e biblioteche, come le Tavole figurate del Panini e il libro del Bodoni. Il fenomeno degli scavi clandestini è ancora forte nel Lazio e in Puglia, nonostante il trend nazionale sia in calo.
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