Italia a una svolta. Dopo decenni di negligenza, gli investimenti e l'impegno del ministero per i beni e le attività culturali e del comando Carabinieri per la tutela del patrimonio, cominciano a dare i primi frutti. Lo dimostrano i numeri presentati ieri dal direttore del nucleo, il generale Giovanni Nistri, che fotografano successi spettacolari. Soltanto in un anno, infatti, il numero delle opere d'arte recuperate è salito del 457 per cento rispetto al 2006, superando la cifra record di 93mila pezzi. I furti nelle chiese sono diminuiti del 10 per cento e il numero delle persone arrestate ha subito un incremento del 95 per cento. Qualche preoccupazione, invece, dai furti in archivi e biblioteche, che toccano il 54 per cento dei reati. Non si tratta di un miracolo, ma dei risultati concreti di competenze investigative e scientifiche costruite negli anni, di politiche responsabili a difesa di un patrimonio culturale, dal valore storico e civile inestimabile. Politiche che hanno permesso di porre le basi per una delle più importanti banche dati d'Europa, che permetterà di identificare e recensire le opere rubate o trafugate per rintracciarle nelle transazioni internazionali. Risultati così buoni, però, sono anche dovuti alla determinazione con cui lo stato si è battuto per il recupero di opere finite nei musei di rutto il mondo. Al Getty di Los Angeles, per cominciare, che proprio quest'anno ha riconosciuto il proprio torto, restituendo 39 pezzi di altissima qualità, ora esposti al Quirinale nella splendida mostra Nostoi. Primo effetto del recupero, una diminuzione della domanda e un crollo delle quotazioni per reperti archeologici di origine sospetta che si teme possano essere sequestrati. Crollo delle quotazioni che a sua volta ha provocato una sensibile flessione degli scavi clandestini, che nel 2007 sono scesi del 4,16 per cento. Ma le buone notizie non sono finite. Buoni risultati sono stati raggiunti anche dal nucleo per la tutela del paesaggio nato appena dodici mesi fa su impulso del ministro Rutelli e che ha cominciato un monitoraggio delle aree sensibili, portando al sequestro di 23 abusi prossimi all'abbattimento. «Nonostante i risultati - ha avvertito però Rutelli - non dobbiamo fermarci. Per cominciare, auspico che la commissione giustizia della camera esamini il nostro pacchetto di leggi per inasprire le pene e tutelare maggiormente i nostri beni».
Meno furti d'arte, tanti Nostoi
Il ministero per i beni e le attività culturali e il comando Carabinieri hanno ottenuto risultati positivi nella tutela del patrimonio culturale. Nel 2006, sono state recuperate 93mila opere d'arte, mentre nel 2007 il numero è salito del 457 per cento, raggiungendo 93mila pezzi. I furti nelle chiese sono diminuiti del 10 per cento e il numero delle persone arrestate è aumentato del 95 per cento. Tuttavia, i furti in archivi e biblioteche continuano a essere un problema, con un aumento del 54 per cento. Il governo ha anche ottenuto il recupero di opere rubate in musei di tutto il mondo, come il Getty di Los Angeles, che ha restituito 39 pezzi.
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