TRIESTE. «Le abbiamo provate tutte: ora dobbiamo abbandonare la battaglia al Tar contro la cementificazione della Baia di Sistiana. Non abbiamo i mezzi finanziari per reggere il confronto con il Ministero dei beni culturali e con la stessa Regione autonoma. Ci rimane l'appello al presidente del Consiglio per tentare di difendere un territorio locale e nazionale minacciato dalla speculazione edilizia». Così i rappresentanti locali di Wwf e Italia Nostra si pongono di fronte a quelle che le due associazioni definiscono «pressioni politiche», ovvero le posizioni di Regione e Comune che, «in sintonia con il Ministro per i beni culturali Rutelli, favorirebbero la causa del progetto di valorizzazione turistica delle società private e del Comune di Duino Aurisina per il progetto di riconversione della Baia di Sistiana». «Non possiamo fare in altro modo - hanno affermato in conferenza stampa Giulia Giacomich, in rappresentanza della sede locale di Italia Nostra, e Carlo Della Bella e Dario Predonzan per il Wwf - in presenza di un atteggiamento nazionale e locale che osteggia la tutela del territorio. Per quel che riguarda la Baia di Sistiana e tanti altri progetti ci troviamo a constatare come associazioni ambientaliste e cittadini non posseggano alcun strumento concreto per tutelare l'ambiente, se dall'altra parte c'è forte coesione tra interessi politici e aspirazioni economiche». Secondo il rappresentante del Wwf Predonzan, l'episodio dell'ex Cava nella Baia di Sistiana conferma le enormi difficoltà di ottenere giustizia in Italia per gli ambientalisti e i cittadini comuni nelle questioni che vedono schierati in un blocco compatto gli interessi speculativi e i poteri pubblici. «La giustizia amministrativa è stato sottolineato da Predonzan può essere ormai utilizzata soltanto da chi sia piuttosto benestante». Nel corso della conferenza stampa Wwf e Italia Nostra hanno aderito, assieme alle associazioni ambientaliste Civita e Fai, a un appello al presidente del Consiglio dei ministri dove si pone in evidenza l'art. 9 della Costituzione, che elenca tra i compiti fondamentali dello Stato quello della tutela di paesaggio e patrimonio storico artistico della Nazione.
Sistiana, gli ecologisti: È troppo costoso difendere la Baia al Tar
A Trieste, i rappresentanti del Wwf e Italia Nostra hanno affermato di non avere i mezzi finanziari per reggere il confronto con il Ministero dei beni culturali e la Regione autonoma in una battaglia contro la cementificazione della Baia di Sistiana. Hanno quindi lanciato un appello al presidente del Consiglio dei ministri per difendere un territorio locale e nazionale minacciato dalla speculazione edilizia. Le due associazioni definiscono le posizioni di Regione e Comune come pressioni politiche che favoriscono il progetto di valorizzazione turistica delle società private e del Comune di Duino Aurisina.
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