Il Progetto Fondazione Cariverona esce allo scoperto Affossata la City, ora si torna a parlare della ristrutturazione degli ex Magazzini Generali. In atto la bonifica dell'area VERONA Mandato in soffitta dalia giunta Tosi il Polo finanziario, almeno quello culturale pare resistere alle «intemperie politiche» e potrebbe prendere forma da qui a tre anni nell'area degli ex Magazzini Generali. La notizia è stata data ieri dalla Fondazione Cariverona, proprietaria dell'area in questione. «L'idea è quella di realizzare una cupola polifunzionale e un auditorium da duemila posti», l'annuncio. Quello che al momento è ancora un pensiero illuminato dovrà essere messo a breve sulla carta, nel senso che dovrà essere redatto un apposito progetto dai professionisti scelti dall'istituzione che fa capo all'ingegner Paolo Biasi. Il terreno dovrà, prima di tutto, essere bonificato dalle eventuali bombe sganciate dalle fortezze volanti alleate durante la Seconda guerra mondiale. Poi si dovranno rispettare precisi vincoli architettonici dato il valore degli edifici, considerati dalla Sovrintendenza, di «pregio» in quanto esempi di archeologia industriale. Infine le ruspe potranno iniziare i lavori, che non vedranno comunque la fine prima di tre anni. Il nucleo del futuro polo culturale sarà costituito quindi da due edifici. La. vecchia cupola, che una volta ospitava le celle frigorifere, sarà ristrutturata. Diventerà un centro polifunzionale destinato a mostre, convegni, spettacoli e concerti. Un altro contenitore per eventi recuperato e restituito alla cittadinanza. Verrà costruito ex novo, invece, l'auditorium che potrà ospitare fino a duemila persone. Una volta inaugurato sarà, di diritto, il più capiente di Verona, se si considera che quelli della Fiera e della Gran Guardia arrivano rispettivamente solo a 600 e 680 posti. In questo modo, Verona coprirebbe una lacuna che non le consente di essere appetibile anche dal punto di vista congressuale. L'auditorium ha già trovato una sostentrice d'eccezione. «Mi sento di proporlo anche per Verona - ha detto la sottosegretaria ai Beni Culturali Danielle Gattegno Mazzonis, ieri in visita alla città - dopo aver visto il successo che una simile iniziativa ha avuto a Roma. Se si hanno gli spazi adeguati e si offre una programmazione intelligente la gente accorre. Per fortuna sono ancora molti quelli che preferiscono una conferenza interessante a programmi come il Grande Fratello». Nelle intenzioni della Fondazione Cariverona il polo servirà per dare una scossa ad una cultura veronese che ancora «sonnecchia». E un eventuale fermento culturale non potrà altro che portare nuova aria all'asfittica situazione di Verona Sud, chiusa nella morsa del cemento e dei traffico. Tutta l'area sarà finalmente riqualificata e i capannoni in mattoni rossi non potranno più essere usati come rifugio dagli sbandati che prima li frequentavano.
Verona. Nasce il Polo culturale Cupola polifunzionale e mega-auditorium
La Fondazione Cariverona ha annunciato di voler realizzare un polo culturale negli ex Magazzini Generali di Verona. L'area dovrà essere bonificata prima di iniziare i lavori, che potrebbero durare fino a tre anni. Il progetto prevede la ristrutturazione della vecchia cupola e la costruzione di un auditorium da duemila posti. Il polo culturale sarà destinato a mostre, convegni, spettacoli e concerti. La Fondazione ha già trovato una sostentrice d'eccezione per il progetto, la sottosegretaria ai Beni Culturali Danielle Gattegno Mazzonis, che ha espresso il desiderio di portare una scossa alla cultura veronese.
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