All'onorevole Nicola Bono, Sottosegretario del Ministero per i Beni culturali, con delega agli archivi, alle biblioteche e agli istituti culturali, abbiamo chiesto delucidazioni sulla possibilità di varare con un unico appalto la ristrutturazione totale, dalle fondamenta ai tetti, dello storico edificio di Via Tommaso Reggio che da sempre ospita l'Archivio di Stato di Genova, uno dei più importanti in Europa. Onorevole Bono, riusciremo a varare i lavori su un unico appalto? La cifra indicata, 8 milioni e 350 mila euro, basterà? «E' stato stanziato un importo complessivo di 8.200.000 proprio per permettere all'archivio di appaltare i lavori in un'unica soluzione, riducendo in modo sensibile i tempi di realizzazione del progetto». Quando saranno stanziati i fondi? «Per la realizzazione dei lavori è stato previsto nel piano di spesa dei "fondi lotto" per il triennio 2004-2006 un finanziamento complessivo di 6.500.000 ( 2.500.000 nel 2004 e 2.000.000 nel 2005 e 2006). E' stata altresì accordata per tali lavori la somma di 1.700.000 proveniente dalla rimodulazione dei "fondi lotto" 2001-2003». I tempi della realizzazione? «I lavori di adeguamento strutturale e funzionale del complesso monumentale di Sant' Ignazio sono stati completati e sono attualmente in fase di collaudo. Per tale sede si devono soltanto acquistare le scaffalature e deve acquisirsi il certificato di prevenzione incendi. Per la sede di Tommaso Reggio è in corso la predisposizione del progetto esecutivo per la realizzazione dei lavori di adeguamento strutturale e funzionale che sarà realizzato entro il 2003». Come saranno gestite le due sedi: quella storica di via Reggio e quella di Sant'Ignazio? «La realizzazione del progetto "Tommaso Reggio" consentirà all'Archivio di Stato di disporre di un'ulteriore sede funzionale ed idonea anche sotto il profilo della sicurezza e alla soprintendenza archivistica per la Liguria, che attualmente versa in una situazione logistica assolutamente inadeguata, di disporre di una sede definitiva ed idonea alle proprie esigenze». Basterà il personale per le due sedi? Manca senz'altro il personale direttivo scientifico e quello amministrativo. Cosa pensate di fare? Attualmente gli archivisti di Stato sono due su un organico di sette su una sola sede. E su due quanti saranno? Onorevole Bono, a Genova non pretendiamo il personale che c'è a Cosenza (Archivio ben più piccolo del nostro) ma... «L'Archivio di Stato di Genova ha il 67 del personale previsto in organico. Si tratta di una percentuale non tra le peggiori rispetto ad altre regioni del Nord Italia. L'Amministrazione si è attivata comunque in tutti i modi per risolvere tali carenze, è in corso la riqualificazione del personale e si è scritto alle Prefetture per avere dipendenti in posizione di comando». Un decreto del 31 luglio 2003, in deroga al blocco delle assunzioni, prevedeva 40 unità destinate ai Beni Culturali. Arriverà a Genova qualche rinforzo? «Questo si potrà capire solo raffrontando le diverse esigenze del settore, che non sono limitate all'archivio di stato di Genova».