Il percorso della tramvia off limits anche per i taxi Il progetto definitivo fissa esattamente la collocazione di ciascuno In centro ai lati dei binari niente cordoli, in periferia alti al massimo 15 cm Piazza San Marco e piazza San Giovanni risistemate del tutto Le varianti faranno aumentare il costo finale dellopera che sarà di 289 milioni, cioè 75 in più rispetto al progetto originario -------------------------------------------------------------------------------- LE varianti più corpose alloriginario progetto delle linee 2 e 3 della tramvia sono sottopassi e viadotti. Annunciati a spizzichi e bocconi, adesso il progetto definitivo finale li fissa esattamente. Due sottopassi alla Fortezza, uno in viale Belfiore, uno per pedoni in piazza della Libertà, un lungo viadotto sul Mugnone. Niente cordoli a lato dei binari in centro, al massimo alti 15 centimetri nelle zone più periferiche e più intasate di traffico. Niente traffico sul tracciato della tramvia, tranne i mezzi di emergenza quando non possono passare altrove, neanche i taxi. Niente traffico anche in tutto il resto della strada per tutto il percorso centrale. Attraversamenti sempre con semaforo: a tutti gli incroci per le auto; come o più frequenti degli attuali per i pedoni. La dimensione della sede tranviaria sarà costante: 4 metri per il binario unico, 7,50 metri se i pali dellalimentazione elettrica sono nel mezzo e 7,10 se i fili elettrici sono sospesi, per i binari andata e ritorno. Totale risistemazione, compresa di ripavimentazione, di piazza san Marco, oltre che di piazza san Giovanni. Risistemazione anche delle piazze Dalmazia, Leopoldo e Vieusseux. Costo finale delle due linee, 289 milioni di euro, con 75 di differenza in più dal progetto originario dovuti alle varianti. La seconda revisione del progetto, dunque il definitivo per le linee 2 e 3 fatto dalla società Tramvia di Firenze, è stato consegnato mercoledì scorso al ministero delle infrastrutture dal responsabile del procedimento, lingegner Riccardo Pepi. Lultimo gesto prima di andare in pensione. Quattro scatoloni pieni di carte per la linea 2 e tre per la 3, in tutto una trentina di faldoni. Con lintenzione dichiarata dallamministrazione al ministero di ottenere lapprovazione a tempo per iniziare i lavori a marzo-aprile. Percorsi e fermate. La linea 2 va da Peretola a piazza della Libertà e ritorno con 18 fermate. Tranne che tra San Marco e Libertà il percorso è unitario, andata e ritorno. Il tram va da Peretola a via di Novoli, via Mariti, via Bonsignori, via Gordigiani, il greto del Mugnone, larea ferroviaria della stazione per lAlta Velocità da percorrere su viadotto per sbucare, attraverso palazzo Mazzoni in viale Belfiore, via Guido Monaco, via Alamanni, la stazione di Santa Maria Novella dove la linea 2 si incrocerà con la 1 da Scandicci e possibilmente anche con la 3 da Careggi. Dalla stazione a via Panzani, via Cerretani, pazza del Duomo, via Martelli, San Marco. Qui, allandata il tram passerà da largo La Pira e via Lamarmora per girare intorno alla vasca di piazza della Libertà e tornare da via Cavour e lo stesso percorso. La linea 3 (10 fermate compresa la stazione) va da Careggi a viale Morgagni. Qui si sdoppia: verso il centro fa piazza Dalmazia, via Corridoni, Pisacane, Romagnosi, Tavanti; verso Careggi, via Tavanti, Vittorio Emanuele. In via Tavanti i binari si riuniscono fino al sottopasso dello Statuto (qui con un solo binario alternato), il ponte sul Mugnone, la Fortezza, via Valfonda, stazione. I sottopassi. Uno per i pedoni in piazza della Libertà, dalla vasca al Parterre. Ne è previsto anche uno per le auto da viale Lavagnini a viale Matteotti ma è già quasi certo che non verrà fatto per via della cabina dellacquedotto che è sotto. Alla Fortezza i sottopassi sono due, anche questi per le auto perché il tram va sempre sopra. Uno si imbocca da viale Milton, prima del ponte sul Mugnone e se ne esce dopo il ponte. Laltro si imbocca in viale Strozzi venendo dal sottopasso di Belfiore e si esce dopo villa Basilewsky verso viale Lavagnini. Altro sottopasso in viale Belfiore: le auto imboccheranno il nuovo tunnel subito dopo essere uscite dal sottopasso dal viale Strozzi e ne usciranno dopo lincrocio con via Monaco. Infine ci sarà un lungo (perché il tram non sale allimprovviso ma ha bisogno di lunghe rampe) viadotto per aria tra via Mariti e via di Novoli. Sorpasserà il Mugnone (lattuale ponte resterà per le auto e i pedoni) e la rotonda di San Donato (lo svincolo tra via di Novoli e via Forlanini). I cordoli. Niente cordoli in centro. Basteranno i marciapiedi. Dalla parte del Battistero, dove non cè marciapiede, la sede tramviaria sarà delimitata da una striscia di pietra in colore o disegno diversi o da borchie: deciderà la soprintendenza. Più fuori, per evitare linvasione dei binari da parte di altri veicoli, i cordoli saranno alti al massimo 15 centimetri, come un marciapiede: per esempio nella aree di viale Matteotti, Libertà, in tratti di viali Strozzi, Rosselli e Belfiore, via Alamanni, la tratta tra piazza Dalmazia e via Tavanti o tra via Muratori e viale Cadorna o tra il ponte sul Mugnone e la Fortezza. Piazza del Duomo. Confermato il passaggio a batteria sul tetto del tram (dove sarà invisibile) tra lultima fermata di via Cerretani e quella di via Martelli. Via Valfonda. E una delle varianti ancora in via di definizione. Nel progetto iniziale la linea 3 non raggiungeva la stazione. Per rimediare si è pensato a via Valfonda. Lasciando una corsia di 4,5 metri alle auto e i marciapiedi, il passaggio del tram sarà agevole nella parte più larga verso la stazione, in quella più stretta, verso viale Strozzi, dovrà essere utilizzata una piccola fetta del giardino di villa Vittoria. Poi, il tram andrà in superficie a lato del Palacrongressi, intersecherà piazza Bambine e bambini di Beslan, fermandosi in asse con lentrata della Fortezza e proseguirà in viale Strozzi.