Solo a Casciana Alta ce ne sono decine Alcune erano utilizzate come rifugio dai bombardamenti, altre come frigoriferi -------------------------------------------------------------------------------- Una chiesa in cerca di futuro. Chiusa da anni, bisognosa di una ristrutturazione generale, snobbata da molti, ma non dagli abitanti di San Frediano, un piccolo gruppo di case nei dintorni di Casciana Alta, a una manciata di km da Lari. Per loro è rimasta «la chiesa del paese», anche se si interrogano su quale sia il destino della struttura, descritta anche da Giovanni Mariti nel suo "Odeporico": «Dal villaggio salii a vedere la chiesa di San Fridiano... Davanti avvi un piccolo portico aperto di faccia e lateralmente». Del portico non c'è più traccia, ma la graziosa chiesetta è ancora lì, avvolta dal degrado, con alcuni alberi che ne mettono a repentaglio la stabilità. Ci sono la campana, l'altare e un dipinto appoggiato a una parete, fortemente danneggiato dalla pioggia filtrata dal tetto. L'abbandono le ha fatto perdere smalto, ma il fascino è ancora tanto. «All'altare - scriveva il Mariti - vi è un quadro nel quale da meschino pennello è stato dipinto un San Fridiano e un altro santo, che non seppi conoscere. La forma esterna di questo tempietto è molto elegante [..]. Tutti gli indizi fanno supporre che la sua facciata fosse una volta caduta, giacché né la porta, né le mura della facciata corrispondono al resto della fabbrica». La chiesa di San Frediano è presente già nel catalogo delle chiese della diocesi di Lucca, compilato nel 1260. Questo catalogo era l'estimo, cioè la stima delle entrate delle singole chiese, sulla quale poi avrebbero dovuto corrispondere al vescovo la famosa "decima". In questa stima alla chiesa di San Frediano viene attribuita una rendita di L. LXX (libbre settanta), una cifra ragguardevole se rapportata ad altre realtà limitrofe. In una pergamena del 768 si ricorda che fu fabbricata una chiesa da alcuni devoti in onore di San Frediano, vescovo di Lucca dal 560 al 588, in un luogo detto "de Uxiliano in quel di Aquis". Fin qui la storia e le curiosità legate al passato. Il presente della struttura è fatto di degrado e il futuro di incertezze: «Per il momento - conferma il parroco di Lari, don Amedeo Deri - non ci sono progetti di recupero, perché non abbiamo fondi a disposizione per pensare a un intervento su questa chiesa». La struttura è piccola, ma le sue condizioni sono decisamente precarie: «Sarebbe importante prima di tutto il consolidamento del tetto, ma non c'è niente di concreto». Intanto sono state avviate le pratiche affinché l'immobile venga vincolato dalla Soprintendenza, in modo da garantirle un futuro, anche nel caso la diocesi decidesse di disfarsene, considerando troppo onerosa la ristrutturazione, cedendola magari a un privato, che però a quel punto sarebbe costretto a mantenerne inalterate le caratteristiche. L'ipotesi non è poi così remota, considerando anche che anche qualora venisse recuperata, la chiesa servirebbe soltanto una manciata di famiglie. Ma c'è chi ne sottolinea l'importanza e il prestigio e spera nell'intervento di soggetti privati, magari di una Fondazione di qualche istituto di credito a sostegno del recupero, che potrebbe anche essere favorito da un finanziamento pubblico: «Mi ero interessato personalmente alla questione - racconta il sindaco di Lari, Ivan Mencacci - ma poi non se n'è più parlato». Insomma, tutti sono a conoscenza della situazione, tutti sono affezionati alla chiesa di San Frediano, ma nessuno compie il primo passo. Che spesso è quello più difficile da fare. L'auspicio è che la macchina del recupero si metta in moto, per evitare che un piccolo tesoro, emblema di una minuscola realtà, venga definitivamente inghiottito e cancellato dall'incuria. F.T.
S. FREDIANO (Lari).S. Frediano rivuole il suo chiesino
La chiesa di San Frediano, situata a Casciana Alta, è stata chiusa da anni e è in stato di degrado. Nonostante ciò, gli abitanti del paese vicino, San Frediano, la considerano un tesoro e sperano che venga recuperata. La chiesa è stata menzionata nel catalogo delle chiese della diocesi di Lucca nel 1260 e aveva una rendita di L. LXX. Nel presente, la struttura è in condizioni precarie e non ci sono progetti di recupero. Il parroco di Lari, don Amedeo Deri, conferma che non ci sono fondi per un intervento, ma le pratiche sono state avviate per vincolare l'immobile alla Soprintendenza.
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