Il sindaco Marini attende le carte: « Se la risposta è positiva , ci permetterà di sbloccare definitivamente anche i lavori di restauro delle carceri» Si è riunita la Commissione tecnica provinciale per dare il proprio parere sul progetto Gemona I lavori per il lotto riguardante la ricostruzione delle carceri del castello sono stati uno degli ordini del giorno all'attenzione della Commissione tecnica provinciale per le opere pubbliche, riunita ieri a Udine, per dare un parere sul progetto presentato dall'amministrazione comunale. Un parere importante, perchè, se positivo, renderà più semplice per gli uffici portare avanti l'iter.«Nello specifico - spiega l'assessore ai lavori pubblici Gian Paolo Londero -la commissione è tenuta a dare un parere sul progetto riguardante la ricostruzione delle carceri anche nell'ordine delle modifiche effettuate negli ultimi mesi. Di fatto, un anno fa la Soprintendenza aveva posto delle prescrizioni di fronte al progetto per la ricostruzione delle carceri: si trattava di analizzare la resistenza e l'impatto che le vecchie cinte murarie in pietra preesistenti, avranno sulle future strutture previste dalla progettazione che abbiamo presentato. Proprio per venire incontro alle prescrizioni della Soprintendenza, il Comune, in collaborazione con l'Università di Trieste, ha svolto dei sondaggi archeologici realizzati durante la primavera e l'estate dell'anno scorso. In base a tali sondaggi, il progettista ha fatto le dovute modifiche al progetto. Si è trattato di una verifica che di fatto ha rallentato un po' l'iter per arrivare all'appalto, tuttavia si parla di modifiche migliorative dell'intervento, e dunque positive. Ora auspichiamo un parere favorevole per poter continuare l'iter». Procedure tecniche rispetto alle quali il sindaco Gabriele Marini ancora non si esprime, in attesa di ricevere la comunicazione di quanto deciso dalla Commissione competente durante i prossimi giorni: «é un parere importante perché, se favorevole, permette di sbloccare definitivamente il lotto riguardante le carceri».A detta del sindaco, se tutto va bene i lavori saranno affidati entro l'anno: «Il fatto è che abbiamo scelto di far partire insieme i lavori sia delle carceri che della torre. Questo perché si tratta di due interventi molto vicini fra loro e non è pensabile far lavorare due ditte diverse su uno stesso cantiere». Si parla, nel dettaglio, di un appalto complessivo da oltre 6 milioni di euro, nello specifico 3 milioni circa per la ricostruzione delle carceri e 3 milioni e 300 mila per la torre.P.C.