«Intesa Sanpaolo vuole il suo grattacielo, e lo finiremo entro il 2011 quando Torino si festeggeranno i 150 dellUnità dItalia». Enrico Salza, presidente del consiglio di gestione della superbanca, non sente ragioni sul progetto del grattacielo che dovrà ospitare gli uffici del gruppo bancario, e lha ribadito ieri durante unaudizione a Palazzo Civico chiesta dai gruppi di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica per approfondire. «Lidea di Renzo Piano», ha aggiunto Salza, « rispecchia appieno la riorganizzazione della banca e di sicuro faremo una cosa bella». La volontà di andare avanti è testimoniata anche dalla vendita nel 2005 a Carlyle, Beni Stabili e Luxottica di tutte le sedi torinesi della banca, escluse quelle storiche di piazza San Carlo, via Monte di Pietà e il centro informatico di Moncalieri. Perché il nuovo edificio, che evoca quello che Piano realizzato nella Grande Mela per il New York Times, venga realizzato nella interezza, ovvero arrivi a quota 165 metri superando il limite di 150 metri imposto dal piano regolatore, va però approvata una deroga. Salza in merito non ha cercato scorciatoie: «Siate severi, ma abbiate fiducia». Intanto il progetto del nuovo edificio ha già fatto salire i valori delle aree edificabili tuttintorno. Nelle vicinanze le Ferrovie possiedono unarea sulla quale ha manifestato interesse Ligresti. «Rfi non ha ancora indetto la gara. Il grattacielo a Torino progettato da Renzo Piano per Intesa San Paolo pubblica perla vendita dei diritti edificatori dellarea antistante, sopra il passante ferroviario, a fianco della nuova stazione di Porta Susa», ha spiegato lassessore allurbanistica del comune, Mario Viano, «il piano regolatore prevede in quellarea un altro edificio che devessere di pari altezza di quello di Intesa Sanpaolo». «Aspettano lassestamento delle quotazioni immobiliari dopo le discussioni su questi nuovi progetti», ha proseguito Viano. Ci sono state da parte di Salvatore Ligresti delle manifestazioni di interesse? «Sì, lha ventilato a livello informale, ma non è il solo», ha risposto Viano. Pochi i dubbi di Salza che anche questopera vada a buon fine, tanto che se a Intesa Sanpaolo gli spazi pensati da Piano non bastassero «affitteremo tre piani nellaltro grattacielo».