Sarà completata in 2 anni lopera dellarchitetto americano -------------------------------------------------------------- Peter Eisenman è felice per due motivi: è appena uscita la monumentale monografia con la sua opera omnia nella collana che Electa dedica a tutti i grandi dellarchitettura mondiale. Ma cè anche unaltra ragione: «In questi giorni - spiega larchitetto americano - le partite del Superbowl (il campionato di calcio americano) si giocheranno nello stadio che ho progettato. E la mia squadra ha buone probabilità di vittoria». Scherza sulla sua passione per il calcio, il grande architetto del New Jersey influenzato, nella sua opera quarantennale, da pensatori come Derrida, Chomsky e Lacan, e il cui lavoro ha sempre messo impegnato la critica a leggerlo e interpretarlo come unopera darte Concettuale. È cominciata ieri la due-giorni di Eisenman a Napoli, per presentare, con il volume che parla di lui, le stazioni della Circumvesuviana progettate per Pompei: Santuario e Villa dei Misteri. Al tavolo con lui lassessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, il presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale Pasquale Sommese e il sindaco di Pompei Claudio DAlessio. Insieme a loro, larchitetto Alessandro Gubitosi, dello studio che da Napoli collabora con larchistar statunitense. Linizio dei lavori «volti - spiega Cascetta - a migliorare il futuro dellintero pianeta, del quale Pompei è patrimonio», è previsto per aprile-maggio, mentre la conclusione per il 2010. Eisenman ha progettato il tratto che riguarda uno dei luoghi più importanti del mondo, Pompei. Ma la riqualificazione interessa la linea che tocca Torre Annunziata, Boscotrecase, fino a Castellammare. Un progetto da cinquecento milioni di euro, tutti già finanziati, con incarico affidato dalla Regione a un concessionario costituito da un pool di imprese coordinate dallAnsaldo, che intende non solo migliorare luso della ferrovia, ma riqualificare lintero territorio. Entro il 2009 sarà aperto il primo tratto che eliminerà cinque passaggi a livello e Boscotrecase e Boscoreale avranno nuove stazioni. Una grande chance per il turismo: Roma-Pompei in unora e mezza, scendendo dallAlta Velocità per prendere la Circum e arrivare direttamente nella stazione Pompei firmata da Eisenman. Soddisfatta anche la città degli Scavi, che vede finalmente unite la parte antica e quella moderna, daccordo con la Soprintendenza. Le stazioni saranno due, Pompei-Santuario e Villa dei Misteri, collegate grazie allestensione dellantico decumano di Pompei. Il percorso interrato sarà sormontato da una piazza, giardini, fontane. Ledificio della stazione Pompei-Santuario, che nella forma planimetrica si distenderà in una struttura radiale (stella o ragno) con copertura di vetro e acciaio, sarà su due livelli e avrà un parcheggio interrato da 185 posti auto. Le direttrici e griglie stradali dedotte dalla città antica diventeranno la "tessitura" di un tetto che coprirà tutti gli spazi pubblici del complesso. La luce filtrerà in banchina da aperture a vetri del pavimento che non poteva non essere in pietra lavica. Larchitettura come "esperienza" ha fatto aggiungere a Eisenman elementi come attività commerciali, un caffè ristorante e info-point turistici. Rispettoso della preesistenza, il progetto per la stazione di Villa dei Misteri, opera di Marcello Canino: Eisenman lo libererà da ciò che il tempo ha aggiunto alterando il modello compositivo dellarchitetto napoletano. Le stazioni saranno unite da un percorso pedonale. «Non si trattava solo di progettare una stazione - spiega Eisenman - ma di concepire unidea culturale che permettesse a questa infrastruttura di connettere il passato al presente come importante occasione del futuro. Unoccasione unica: non è frequente ricevere una committenza che richieda proprio questo». Franco Purini, nel suo saggio su Eisenman, fa riferimento non a caso a una dimensione, oltre che "utopica", anche "profetica" del lavoro del grande architetto. «Ho individuato tre aree - racconta - per tre momenti storici diversi. Quella pre-romana e quella romana, fra le quali è compresa una zona interstiziale, e larea agricola». E qui non ha disegnato un edificio, ma ha posizionato un intreccio di forze, una griglia, come usa fare. Ha quindi creato le condizioni per fondere le tre aree senza che la ferrovia funzionasse da elemento di separazione. «Vogliamo che chi entra in questa stazione faccia lesperienza di comprendere in chiave metaforica il rapporto tra passato e presente. E che la localizzi. Pompei, e non Velletri o un altro luogo pure storico». Eisenman, nato nel '32, ha lavorato a decine di progetti, come ad esempio a Tokyo gli uffici della Koizumi Sangyo e i singolari uffici rosa della Nunotani Corporation, la cui forma si richiama ai frequenti terremoti giapponesi, gli stadi dellArizona (Cardinals Stadium), quelli per il Bayern Monaco e il Deportivo La Coruña, il villaggio olimpico per Lipsia 2012, il famoso Monumento allOlocausto di Berlino. È per Napoli un suo progetto per la Tav di Afragola e per Venezia il nuovo Palazzo del Cinema. Dopo la presentazione della monografia Electa con Benedetto Gravagnuolo, ieri, oggi dalle 14 a Castel dellOvo Eisenman parlerà del suo master plan per Pozzuoli che verrà definito nei prossimi tre mesi e coinvolgerà larea ambientale che va dal porto a Punta Epitaffio. Non si può fare a meno di chiedergli un parere sullapnea della città nellemergenza rifiuti. «Soluzioni non ne ho, ma ho fatto parte della commissione che si è occupata di un problema molto simile a quello che coinvolge ora Napoli: quello che ha riguardato Staten Island, che sta a Manhattan come il Lazio alla Campania. Lisola era la discarica più vicina a New York e anche lì si è verificato un rimbalzo di responsabilità tra parti politiche. Un problema complicato e lungo, che ha richiesto ventanni per intravedere una soluzione».