Le associazioni ambientaliste hanno mandato una lettera a Prodi perché riveda le procedure di approvazione -------------------------------------------------------------------------------- GROSSETO. Per la viabilità tirrenica è preferibile dal punto di vista economico e ambientale l'adeguamento della vecchia Aurelia piuttosto che la realizzazione, dell'autostrada della Maremma (Cecina-Civitavecchia, ex Corridoio tirrenico Nord) il cui progetto va modificato e sottoposto a una valutazione di impatto ambientale. Questa la proposta di WWF Italia, Italia Nostra, Comitato per la Bellezza, Legambiente, Movimento Ecologista, Asor Rosa per la Rete Toscana dei Comitati per la difesa del territorio contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio. Dopo aver ricordato a Prodi che il progetto di autostrada viola gli indirizzi dell'Unione Europea in materia di reti stradali le associazioni ambientaliste osservano che contestazioni al progetto arrivano da autorevoli membri del Governo stesso. Il Ministro dei beni culturali Rutelli mette in discussione il progetto preliminare presentato da SAT nel luglio 2005 che «andrà qualificato nel senso di ridurre al minimo l'incidenza sui valori paesaggistici e reso integralmente compatibile con le istanze di tutela». A questo si aggiunge il presidente della commissione di valutazione di impatto ambientale Bruno Agricola che chiede una nuova valutazione sul progetto definitivo. Data l'incertezza del quadro ambientale ed economico-finanziario e la necessità di rivedere sostanzialmente 23 del tracciato del progetto preliminare il CIPE - secondo gli ambientalisti - non potrà approvare il progetto preliminare secondo le procedure speciali derivanti dalla legge Obiettivo. Il progetto preliminare Sat infatti non è supportato da uno studio di fattibilità economico-finanziaria; non si garantiscono tariffe vicine agli standard nazionali e con una durata della concessione adeguata, anche per i limitatissimi flussi di traffico previsti nonostante l'assurda decisione di trasformare la SS1 Aurelia (che per 170 km è già a quattro corsie) in una pericolosissima arteria. I firmatari chiedono a Prodi che si ricorra alle procedure ordinarie di Via (di cui al secondo correttivo del Codice dell'Ambiente D.Lgs. n. 1522006), com'è avvenuto per l'esame del progetto della linea ad AV Torino-Lione.
GROSSETO - viabilità tirrenica : Il progetto va contro le direttive europee
Le associazioni ambientaliste hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio Romano Prodi, chiedendo di rivedere le procedure di approvazione del progetto di autostrada della Maremma. Le associazioni sostengono che il progetto viola gli indirizzi dell'Unione Europea e che le contestazioni al progetto arrivano anche da autorevoli membri del Governo. Il Ministro dei beni culturali Rutelli ha messo in discussione il progetto preliminare e il presidente della commissione di valutazione di impatto ambientale Bruno Agricola ha chiesto una nuova valutazione sul progetto definitivo. Le associazioni chiedono che il progetto venga valutato attraverso le procedure ordinarie di Via, come è avvenuto per altri progetti.
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