Regole fragili, furbizie e controlli inesistenti La magistratura fa luce -------------------------------------------------------------------------------- GROSSETO. Dai gazebo alle residenze turistico alberghiere (Rta), l'edilizia e l'urbanistica di Grosseto sono ormai un caso nazionale. Il capoluogo della Maremma appare una sorta di "laboratorio sperimentale", nel quale la magistratura sta mettendo alla prova della Legge una serie di normative lacunose, o comunque troppo facilmente esposte a elusioni e aggiramenti. La vicenda delle Rta e quella dei gazebo, da questo punto di vista, mostrano profonde similitudini. In entrambi i casi, infatti, ci si trova di fronte a costruzioni autorizzate con semplici dichiarazioni d'inizio attività: le Rta in base a una legge regionale, i gazebo in base a un regolamento comunale. E in entrambi i casi, secondo gli inquirenti, queste normative "fragili" sarebbero state usate come grimaldelli per costruire da un lato volumetrie aggiuntive permanenti (i gazebo) nelle strade della città; dall'altro decine di appartamenti a uso residenziale (le rta) in aree con tutt'altri vincoli di destinazione. Ecco allora le ipotesi di reato - abuso edilizio e lottizzazione abusiva - in forza delle quali fioccano avvisi di garanzia e sequestri. Sul fronte delle Rta sono stati due i clamorosi provvedimenti di sequestro ordinati dalla magistratura. Nel novembre 2006 due residence alle Stiacciole, nel maggio 2007 uno sulla Castiglionese, "Il Castiglione". Appartamenti che, secondo la legge, dovevano essere gestiti con le regole degli alberghi, e invece venduti a famiglie che ci avevano stabilito (o stavano per stabilirci) la residenza, spesso acquistandoli come prima casa con tanto di mutuo agevolato. Proprio in occasione del primo blitz dell'autunno 2006, venne a galla l'anomalia di Grosseto, dove sono già pronte - fra progetti e cantieri aperti - altre 60 Rta, per un totale di circa duemila nuove case-vacanza. Davvero troppe per una città la cui vocazione turistica è ancora all'anno zero, sintomo palese di ben altri business dietro le quinte. Sulla scorta delle inchieste della magistratura, il Comune ha deciso di dare una "stretta" alle concessioni, e al tempo stesso le nuove richieste di autorizzazione sembrano essersi calmierate da sé. Intanto però, come nella guerra dei gazebo i commercianti lamentano gravissimi danni economici e perdita di posti di lavoro, così chi ha comprato casa in rta denuncia il suo dramma e chiede risposte. E ancora una volta, manufatti precari o case albergo che siano, affiora il dubbio: vuoi vedre che, al di là delle regole malscritte, il problema vero sono i controlli inesistenti su chi prova ad aggirarle?