«Non volete arginare i devastanti progetti norma» -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. Manovre dilatorie, accordi disconosciuti, giochi sottobanco. Il centrosinistra non ha dubbi: i consiglieri del centrodestra nella commissione urbanistica fanno di tutto per dilatare i tempi dell'approvazione della variante in modo che certi progetti possano essere nel frattempo approvati alla luce del permissivo regolamento esistente. Non c'è altra spiegazione, secondo Ulivo e Rifondazione, per spiegare quello che è accaduto nella seduta di ieri, dove è stato respinto l'ordine del giorno del centrosinistra sul quale una settimana fa era parso ci fosse una sostanziale intesa. La proposta dell'Ulivo mira a definire tempi e interventi concreti per arginare la colata di cemento in atto. In particolare propone un ordine del giorno in cui si dice: «la realizzazione delle opere previste dai progetti norma può avvenire solo mediante piani attuativi; l'altezza massima dei fabbricati di nuova costruzione, compresi quelli presenti nei progetti norma, ferme restando le misure più restrittive previste nei vari casi dal regolamento urbanistico vigente, non potranno superare l'altezza massima di m. 14,50, ad eccezione di eventuali volumi tecnici; per tutFi i progetti norma, non dovranno essere superati i seguenti parametri ed indici urbanistici: altezza massima 14,5; indice di fabbricabilità 1,5 metri cubi per metro quadro nelle aree inedificate inedificate interessate dai progetti norma; indice di 2,8 metri cubi per metro quadro nelle aree già edificate interessate da progetti norma». Contro la maggioranza che non ha votato queste proposte si scagliano quindi i commissari di Rifondazione (Sichi) e dell'Ulivo (Marchini, Mammini, Pighini e Piuppani). Dice Sichi: «Il documento presentato dall'Ulivo e sottoscritto anche da Rifondazione aveva sì il vizio di stabilire numericamente altezza e parametri, ma se c'era la volontà si poteva ovviare scrivendo la percentuale volumetrica da ridurre. Probabilmente il vertice di maggioranza che ha preceduto la seduta ha indicato un'altra strada, mettendo in minoranza chi in commissione era apparso contrario a rimanere nel vago. Sui piani norma intendiamo aprire una battaglia in consiglio comunale e per questo chiediamo all'Ulivo di andare con odg comune, dove sia chiaro chi sta con i palazzinari e chi invece sta con una nuova politica di tutela del territorio. Per la variante abbiamo già dichiarato il nostro parziale consenso, ma per i bonus volumetrici c'è bisogno di una normativa che li disciplini». Per l'Ulivo le proposte di modifica al documento avanzate dal centrodestra «non potevano essere accolte perché di fatto annullavano tutti gli impegni concreti con cui si sarebbe vincolata la modifica del regolamento urbanistico. Dopo molti annunci di voler impedire quella che il sindaco stesso ha definito "cementificazione selvaggia", lo stralcio non riguarderà in alcun modo le grandi operazioni immobiliari concentrate nei piani norma (il più famoso è quello di S. Anna, ma ne sono programmati in tutte le zone) e nella cosiddetta Lucca est». L'Ulivo ricorda che nelle precedenti sedute della commissione era stato concordato di portare in consiglio, contestualmente all'approvazione delle prime modifiche al regolamento urbanistico, anche un odg di indirizzo ed impegno ad intervenire in tempi brevi per contenere l'edificazione di grandi aree dismesse o addirittura ancora a verde. «Alla prova dei fatti - dice l'Ulivo - la maggioranza ha voluto approvare un documento proprio, spuntato magicamente questa mattina dopo la sospensione dei lavori della commissione per circa 45 minuti, contenente solo indicazioni vaghe sia sui tempi che nei contenuti. Abbiamo trovato inaccettabile l'indicazione quanto mai indefinita di "tempi rapidi" contenuta nell'odg del centrodestra, soprattutto dopo tre mesi di faticosa, dispersiva e dilatoria discussione in commissione, così come l'ambigua indicazione a riconsiderare l'impatto dei piani norma che evita accuratamente di affrontare il tema delle altezze, degli indici di edificabilità e quindi dei volumi che in quelle aree saranno realizzati. «Ci sembra quanto mai singolare che una maggioranza caratterizzata da molte divisioni su queste tematiche, riesca poi a compattarsi solo quando si tratta di rinviare gli interventi di contenimento delle grandi operazioni immobiliari. Vogliamo anzi sottolineare che l'odg approvato dalla maggioranza sottrae al lavoro della commissione proprio tutti quegli articoli con cui avevamo cercato di inserire concreti limiti alla cementificazione programmata, e li rinvia ad una fantomatica elaborazione da parte della giunta dai tempi e dai contenuti tutti da definire».
LUCCA. URBANISTICA: Ulivo e Rifondazione all'attacco delle forze di maggioranza. Siete dalla parte dei palazzinari
Il centrosinistra ha dilaziato la discussione sulla variante dei piani norma, diluendo le proposte di modifica al regolamento urbanistico. L'Ulivo e Rifondazione hanno respinto l'ordine del giorno del centrodestra, che avrebbe stabilito tempi e interventi per arginare la "cementificazione selvaggia". La maggioranza ha approvato un documento con indicazioni vaghe sui tempi e sui contenuti, che non affronta il tema delle altezze e degli indici di edificabilità. L'Ulivo e Rifondazione hanno dichiarato il loro parziale consenso per la variante, ma hanno richiesto una normativa che disciplini i bonus volumetrici.
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