Una lettera aperta, indirizzata al Comune di Chiavenna, all'Enel e alla Soprintendenza dei Beni Culturali. La scrive Attilio Gianatti (medico ed ex-amministratore pubblico) alla redazione e la rivolge al primo cittadino di Chiavenna. Esponenti di giunta hanno annunciato di voler portare la risposta in consiglio comunale. La lettera aperta rivolta al Comune per segnalare alcune osservazioni al piano integrato nell'area ex-Enel a Chiavenna. Nella missiva inviata, l'autore si impegna in un'analisi tecnica sprovvista però di dati concreti: «Ritengo il progetto eccessivamente sbilanciato a favore della ditta - scrive Gianatti -. Considerata la mole dei lavori e la zona centrale della città, si rende necessaria una nuova valutazione complessiva del piano con le possibili variazioni per stabilire la reale convenienza economica per la cittadinanza». Il terreno ex Enel - sostiene sempre Gianatti - è stato venduto con il vincolo di doverlo adibire a servizi tecnologici comprensoriali e comunali. «La variazione di destinazione da parte del comune ha mutato le condizioni di vendita a favore dell'acquirente odierno che si è visto triplicare il valore del terreno, ma a danno di altri potenziali acquirenti come pure per l'Enel stessa». Lo stesso Gianatti ha ammesso di aver esaminato a suo tempo l'acquisto di questa proprietà, ma di averla declinata per ragioni legate al vincolo. Il medico non lesina poi le critiche in materia paesaggistica: «L'impatto del condominio di tre piani e l'eccessivo aumento di volumetria usufruibile è devastante anche in considerazione di quel mostro architettonico che sta sorgendo a fianco dell'ex Enel nella spaziosa ex piazza Donegani, anch'essa sacrificata per un autosilo con condominio privato».