LALLARME Controlli dei carabinieri: sequestrate tre aree, denunciati i proprietari Le distese di rifiuti scoperte a Polizzi Generosa Blufi e Bompietro -------------------------------------------------------------------------------- PETRALIA SOTTANA - Vecchi frigoriferi, carcasse di auto e moto, pneumatici usati, fusti di oli esausti e detriti: perfino nel cuore del Parco delle Madonie, paradiso naturalistico, spuntano come funghi le discariche abusive. E i carabinieri provano ad arginare lemergenza. Il bilancio delle verifiche a tappeto disposte nellultima settimana dal Comando provinciale dà il segno del rischio ambientale in agguato. Sono tre le discariche abusive individuate nei dintorni di Polizzi Generosa, Blufi e Bompietro. I militari della compagnia di Petralia Sottana, guidati dal capitano Gianluca Cucinella, hanno intensificato i controlli concentrando lattenzione sulla tutela dellambiente e delle norme che difendono il patrimonio paesaggistico della riserva naturale delle Madonie. Una zona nella quale, già nel dicembre di quattro anni fa, una relazione della commissione regionale Antimafia denunciò la presenza di decine di siti adibiti a discariche non autorizzate, dove venivano smaltiti abusivamente detriti edilizi, lastre di amianto. A conclusione delloperazione dei giorni scorsi sono state tre le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Termini Imerese. A Blufi i carabinieri hanno segnalato ai magistrati un fruttivendolo di 50 anni, F. A., che aveva trasformato un terreno di circa trecento metri quadrati in contrada Conigli, nei pressi del centro abitato, in una discarica abusiva di rifiuti solidi speciali e pericolosi. I carabinieri hanno trovato un po di tutto: carcasse dauto, quaranta bombole vuote di gpl, un ciclomotore e batterie esauste altamente inquinanti. A Polizzi Generosa, nel cuore del Parco, è stato denunciato invece G. R. A., 49 anni: in unarea di circa 250 metri quadrati, lungo la statale 643, aveva stoccato ogni genere di rifiuto: dai banconi frigo in disuso agli pneumatici usati, dai fusti pieni di liquami ai pannelli pubblicitari in plastica e ai materiali ferrosi. Terza tappa di questo viaggio nello scempio in contrada San Filippo, nel territorio di Bompietro: in un terreno di proprietà di S. C., 69 anni, di Alimena, in 120 metri quadrati sono stati ritrovati altri rifiuti pericolosi: anche qui carcasse dauto e moto, eternit e rottami di ferro, pneumatici usati, un ponte per il sollevamento di auto completamente smontato. Tutte le aree individuate dai militari sono state sequestrate. Nel corso dei prossimi giorni altri controlli verranno eseguiti anche nei territori di Petralia Soprana, Petralia Sottana, Gangi, Castellana Sicula e Geraci Siculo. I carabinieri puntano a tracciare una mappa precisa delle aree verdi trasformate in depositi di rifiuti.
SICILIA - Madonie, discariche nel Parco con carcasse dauto e amianto
I carabinieri hanno condotto controlli nella riserva naturale delle Madonie e hanno individuato tre aree di discarica abusive. A Polizzi Generosa, Blufi e Bompietro sono state denunciate tre persone per aver trasformato aree verdi in depositi di rifiuti. I militari hanno trovato vari rifiuti pericolosi, tra cui carcasse di auto e moto, pneumatici usati e materiali ferrosi. Le aree individuate sono state sequestrate e altri controlli saranno eseguiti nei prossimi giorni.
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