La Regione Lazio e il ministero per i Beni culturali hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per definire le procedure d'accertamento di compatibilità paesaggistica e la determinazione del danno ambientale. «Il Lazio è la prima Regione a siglare un accordo con il Ministero per velocizzare le procedure amministrative per le autorizzazioni paesaggistiche in sanatoria, successive alla realizzazione dei lavori realizzati in aree vincolate» spiega Roberto Cecchi, dirigente del Ministero. L'articolo 167 della legge 422004 (il Codice Urbani), ha stabilito la facoltà per gli interessati di richiedere l'accertamento dì compatibilità paesaggistica nei casi previsti dall'articolo 1 della legge 3082004: lavori realizzati in assenza o difformità dall'autorizzazione paesaggistica senza aumento di volumetria; impiego di materiali in difformità dall'autorizzazione, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Le normative non specificano le procedure di accertamento della compatibilità paesaggistica né la documentazione necessaria: un vuoto riempito dal protocollo. Daniele Iacovone, dirigente per la Pianificazione paesistica e territoriale della Regione spiega: «II Codice Urbani prevede che sia la Regione a esaminare le domande. Faremo una preistruttoria da inviare al Ministero, poi la Sovrintendenza entro 90 giorni darà un parere». Spetterà alla Regione valutare il danno ambientale e riscuotere la sanzione che il privato dovrà versare in caso di accoglimento della domanda, pari alla somma necessaria al ripristino delle aree. Sarà lo stesso richiedente a determinare il valore dei costi in base al tariffario regionale dei prezzi per i lavori pubblici. «Non si tratta di un condono -precisa Iacovone - abbiamo stabilito una sanzione minima di 2.000 euro e una massima di 20.000, ma le uniche cubature in aumento ammesse saranno quelle di carattere tecnico. Rifiuteremo ogni domanda che prevede aumenti di sul, accetteremo solo interventi di manutenzione conformi alla pianificazione paesaggistica».»
LAZIO - Sul condono paesaggistico intesa Lazio-Beni culturali
La Regione Lazio e il Ministero per i Beni culturali hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per definire le procedure d'accertamento di compatibilità paesaggistica e la determinazione del danno ambientale. Il Lazio è la prima Regione a siglare un accordo con il Ministero per velocizzare le procedure amministrative per le autorizzazioni paesaggistiche in sanatoria. Il protocollo prevede che la Regione esamini le domande e valuti il danno ambientale, mentre il Ministero fornirà un parere entro 90 giorni. La sanzione per l'accoglimento della domanda sarà pari alla somma necessaria al ripristino delle aree, con una minima di 2.000 euro e una massima di 20.000 euro.
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